venerdì 7 novembre 2014

Cinque proposte per l'Europa

di Daniela Ruffino, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, delegata alla Consulta europea    


In che modo i cittadini piemontesi possono sentirsi realmente cittadini d’Europa?


In primo luogo è necessario che si formi una “cultura europea”. Ciascuno di noi deve essere consapevole che anche le più piccole comunità locali del nostro territorio sono parte integrante di una più vasta realtà internazionale. Accrescere la conoscenza dei benefici che si possono ottenere dai diritti della cittadinanza europea e favorire la partecipazione attiva alla discussione pubblica sui temi europei è un compito delle nostre istituzioni, in primo luogo della Regione. Non mancano le op- portunità messe a disposizione dall'UE, compresi programmi, finanziamenti e progetti di alto valore sociale e utili al rilancio del lavoro e dell’economia. Ma è necessario un effettivo coinvolgimento diretto e "culturale" dei cittadini, soprattutto in questo contesto economico complesso. Siamo davvero cittadini europei solo quando conosciamo che cosa l’Europa è in grado di fare per noi e cosa noi stessi possiamo fare per far crescere l’Europa.


In questo processo di crescita reciproca tra cittadini ed Europa qual è il ruolo della Consulta europea?

Le specificità e le esigenze locali della nostra regione vanno rispettate e valorizzate proprio grazie ad azioni che permettano di accedere senza ostacoli all’informazione europea. Un territorio, con i suoi abitanti, le sue tradizioni e la sua cultura, non può essere abbandonato a se stesso, bensì deve essere avvicinato all’ Europa costruendo passo dopo passo la percezione della dimensione europea: questo è un valore aggiunto per lo sviluppo economico di ogni comunità. La Consulta intende mettere in campo azioni positive che favoriscano l’ informazione europea per i cittadini, realizzare iniziative di networking, e di "animazione territoriale". E potrebbe, in futuro, promuovere l’informazione ai diversi pubblici di interesse attraverso newsletter tematiche e altre azioni rivolte alla Pubblica Amministrazione, alle imprese, alla società civile, che raggiungano tutto il territorio piemontese.

Un tema prioritario per la Consulta è quello di contribuire alla re- alizzazione di una "Europa per i giovani"...

E' necessario cercare di fornire ai giovani, grazie anche alla strategia Europa 2020, risposte efficaci in questo difficile momento di crisi economica. La formazione professionale e l’accesso al mondo del lavoro, il Servizio Volontario europeo, Erasmus, la tutela dei diritti all'istruzione, alla formazione e alla ricerca sono oggetto di grande attenzione da parte nostra. Ecco perché formazione e ricerca sono state le vere protagoniste, insieme con tanti giovani provenienti dai Paesi di tutto il mondo, delle due settimane intense e proficue di studi formativi della Summer School, una importante iniziativa della Consulta rivolta al mondo giovanile, che ha visto la partecipazione dell'Università e degli organismi internazionali presenti a Torino.

Quali riscontri si attende dalla Summer School?

Un risultato lo hanno già conseguito i laureati e professionisti che vi hanno preso parte. E' stata una occasione speciale per partecipare a una formazione specialistica in ambito economico, giuridico e sociale che ha posto l'accento, in particolare, sulla valorizzazione del capitale umano come fattore legato ai fenomeni della globalizzazione e dei flussi migratori. Un tema di attualità che tutti gli Stati e le istituzioni su scala mondiale devono considerare tra le priorità della propria azione sociale, politica e di governo. Per questa ragione le tre aree chiave sulle quali si è incentrata la Summer School (Capitale umano e innovazione, Attrarre il capitale umano, Capitale umano ed inclusione sociale) hanno certamente aperto gli orizzonti dei partecipanti su aspetti essenziali. Con grande soddisfazione, alla chiusura di questa prestigiosa iniziativa si può affermare che si è trattato di una sorta di "laboratorio" prestigioso e qualificato per elaborare e confrontare idee sulle strategie del capitale umano. Un trampolino di lancio per la futura attività di questi giovani nel mondo delle istituzioni, della politica e della diplomazia.

Il tema dei flussi migratori è centrale nello sviluppo europeo?

Sì, oggi i flussi migratori introducono nella vita, nella società e nell'economia globale implicazioni molto rilevanti, trasformazioni decisive per lo sviluppo socio-economico. Compito dei governi e degli organismi preposti è quello di far sì che gli immigrati possano contribuire ad arricchire i paesi ospitanti, trasformandosi in strumento di inclusione sociale. E la Regione, anche attraverso l'operato della       Consulta, intende approfondire queste tematiche.