venerdì 27 febbraio 2015

Slitta al 30 aprile la presentazione del modello Vara per gli esercenti del commercio su area pubblica


Impegnare la Giunta regionale a differire dal 28 febbraio al 30 aprile 2015 i termini di presentazione del modello della Verifica annuale regolarità aree pubbliche (Vara) per gli esercenti del commercio su area pubblica, su posteggio fisso o in forma itinerante. È quanto richiede l’ordine del giorno approvato il 24 febbraio all’unanimità dei votanti dall’Assemblea regionale.
Il documento impegna ad attivare con urgenza un tavolo di concertazione con i Comuni e le rappresentanze degli operatori su area pubblica, mirato a pervenire alla rivisitazione della normativa che regola il settore e a individuare, in accordo con i Comuni, misure economiche atte a sostenere il settore del commercio su area pubblica e a qualificarne l’attività.

Dibattito in Aula sui ricorsi elettorali



“Propongo all’Aula di sottoscrivere, di qui a luglio, giorno in cui si conoscerà la decisione del Tar in merito ai ricorsi sulle liste elettorali, un’agenda politica che includa una serie di temi da trattare nell’interesse del Piemonte e dei piemontesi”. È questo il nocciolo della comunicazione svolta il 24 febbraio in Aula dal presidente della Giunta regionale Sergio Chiamparino, in merito alle accuse di Giuliano Soria e alla questione ricorsi.
“Per quanto riguarda la affermazioni di Soria - ha esordito il presidente Chiamparino - non ho difficoltà a dimostrare in qualunque sede la falsità delle sue dichiarazioni. I miei legali stanno valutando le possibilità di sporgere querela, dal momento che si tratta di dichiarazioni che si riferiscono a fatti risalenti a un decennio fa e sono numerose le difformità tra quanto affermato da Soria nel corso dei vari processi”.
“Sui ricorsi - ha continuato il presidente della Giunta - non intendo nascondermi e non voglio si replichi il film che ha caratterizzato la scorsa legislatura. La nostra vittoria politica è stata netta e inconfutabile ma il Piemonte vive una fase di passaggio su molti fronti: è reduce da una situazione di precommissariamento del piano sanitario, sta affrontando una partita impegnativa sul fronte dei tagli strutturali, sta sperimentando l’attuazione della legge sul riordino delle Province, deve affrontare il nodo del riordino delle partecipate… Alla luce di un momento così delicato ritengo che dimettermi ora sarebbe una fuga più di un atto di responsabilità e propongo all’Aula un patto politico che consiste nel formulare un’agenda su temi condivisi da affrontare da qui al 9 luglio, data entro cui si deciderà se proseguire la legislatura o ridare la parola ai piemontesi”.
Il gruppo M5S: “Riconosciamo che la vittoria del presidente Chiamparino è chiara e inequivocabile ma la partita va giocata secondo le regole ed è bene che non ci siano ombre sulla regolarità del procedimento elettorale perché la coalizione di centrosinistra ha puntato molto sulla legalità. Le firme per il Pd e per il listino del presidente della Giunta vennero decise dal capogruppo Gariglio e dal presidente Chiamparino e devono prendersene la responsabilità. Per quanto riguarda la proposta di Chiamparino sulle emergenze possiamo essere d’accordo, su come affrontarle probabilmente no”.
E’ intervenuto anche il Gruppo Forza Italia: “A differenza di quanto successo nella scorsa legislatura questa mattina la minoranza si è presentata senza cartelli e senza incitare proteste perché ha deciso di discutere civilmente su fatti oggettivamente gravi. Al centro del dibattito odierno c’è la legalità, il ‘cavallo di battaglia’ maggiormente utilizzato dalla maggioranza nel corso della campagna elettorale. Per quanto riguarda la proposta del presidente della Giunta non abbiamo problemi né sui temi né sui tempi: la sola cosa che c’interessa è il bene del Piemonte e dei piemontesi che speriamo non siano stati presi in giro proprio nel nome della legalità”.
Il Gruppo PD: “Il presidente Chiamparino gode della nostra massima fiducia sua per quanto riguarda la questione Soria sia sulla questione firme e rigettiamo ogni parallelismo con la precedente maggioranza consigliare perché il piano giuridico non è il medesimo e perché non siamo interessati a trascinare la questione per mesi e mesi in attesa di una sentenza e prorogare la vita della legislatura. Rivendico la correttezza e l’onestà del Pd. Siamo per fare la massima chiarezza e ho inviato tutte le persone coinvolte nell’indagine a dare la massima collaborazione per le indagini. Se qualcuno ha violato le regole me ne assumo le responsabilità”.
Il Gruppo FdI ha sottolineato che “la situazione è molto diversa da quella della Giunta precedente innanzitutto perché allora i problemi riguardavano liste di gruppi minoritari mentre ora il listino del presidente. Se per agenda condivisa il presidente della Giunta intende individuare temi e tempistiche di approvazione di provvedimenti importanti come quello della casa, allora stiamo parlando di un confronto tra maggioranza e minoranza nell’interesse della regione”.
La Lega Nord ha notato inoltre che “nella scorsa legislatura la Magistratura non ha tenuto conto del risultato elettorale ma solo delle irregolarità perché viviamo in un paese in cui l’azione politica è condizionata dalla magistratura, che si appoggia alle testate giornalistiche maggiori a favore soprattutto del centrosinistra”.
Il Sel ha dichiaro che anche se “non condividiamo tutte le scelte e le decisioni della Giunta, siamo convinti sia lui il presidente di cui il Piemonte ha bisogno”.
Al termine del dibattito il presidente Chiamparino ha ringraziato i consiglieri per il tono e per la sostanza degli interventi e ha ribadito di avere profonda fiducia sia nella magistratura sia nella politica, nella convinzione che “presentare oggi le dimissioni avrebbe potuto forzare in qualche modo il giudizio dei magistrati. Non possiamo deresponsabilizzarci e dobbiamo governare la nave con coerenza ed equilibrio fino a quando si può”.

BANDO PER RETI TEMATICHE PER LA PIANIFICAZIONE DI AZIONI




URBACT è un programma europeo di cooperazione territoriale per la promozione dello sviluppo urbano sostenibile.

In vigore dal 2014-2020 e costruito sulle esperienze di URBACT I e II, URBACT III, finanziato congiuntamente dall’UE (attraverso il FESR) e dagli Stati membri, consentirà alle città europee di lavorare insieme per sviluppare soluzioni alle sfide urbane comuni e condividere buone pratiche, lezioni e soluzioni con tutti i soggetti impegnati nella politica urbana in tutta Europa.

Gli obiettivi principali del nuovo URBACT sono:
-Migliorare la capacità delle città di gestire politiche e progetti di sviluppo urbano sostenibile, in maniera integrata e partecipativa;
-Qualificare i processi di elaborazione delle politiche e delle strategie di sviluppo urbano sostenibile;
-Migliorare l’attuazione delle politiche di sviluppo urbano sostenibile;
-Garantire che i responsabili delle politiche urbane, i decisori e i tecnici abbiano accesso alle conoscenze e condividano il know how riguardo tutti gli aspetti dello sviluppo urbano sostenibile.
L’attività principale del programma sarà la creazione di reti tematiche, che possono essere di tre tipi distinti:
1. Reti per la pianificazione di azioni, che riuniscono città che presentano problemi simili a livello urbano e intendono risolverli con un approccio integrato.
2. Reti per l’implementazione di strategie o piani d’azione, che riuniscono città che implementano strategie integrate e piani d’azione avendo già garantiti diversi tipi di finanziamenti e città che implementano strategie integrate e piani d’azione e hanno lo scopo di aiutarle nell’implementazione di strategie di sviluppo urbano;

3. 
Reti per il trasferimento di buone pratiche, che riuniscono città che vogliono trasferire localmente pratiche di sviluppo urbano integrato in altre città.
Il primo bando per le reti tematiche per la pianificazione di azioni è atteso nel primo trimestre 2015, mentre per le altre due categorie di reti sarà necessario aspettare la fine del 2015.
Nonostante la tipologia e la natura dei problemi urbani siano molteplici e cambino da città a città, URBACT III si concentrerà su un numero limitato di questioni comuni relative soltanto ad alcuni degli seguenti obiettivi tematici previsti per i fondi strutturali e di investimento 2014-2020, ovvero:

Obiettivo tematico 1: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;
Obiettivo tematico 4: sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;
Obiettivo tematico 6: proteggere l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse;
Obiettivo tematico 8: promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori;
Obiettivo tematico 9: promuovere l’inclusione sociale e lottare contro la povertà.
I principali beneficiari del programma sono le città degli Stati membri UE (oltre a quelle di Norvegia e Svizzera), comprese le autorità metropolitane, le agenzie locali, gli enti provinciali, regionali o nazionali, le università e gli centri di ricerca.
I partenariati ammissibili devono avere come capofila una città, un numero di partner limitato (8-12); fra questi, un massimo di tre partner possono anche essere non-città.
Per ulteriori informazioni:

Approvata la semplificazione amministrativa

Nella seduta del 24 febbraio l’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris ha iniziato l’esame dell’articolato concernente le disposizioni regionali in materia di semplificazione, provvedimento che era stato incardinato la scorsa settimana con lo svolgimento delle relazioni e del dibattito generale.

L’esame dell’Aula ha compreso i primi 38 articoli, toccando le materie inerenti commercio, turismo, ambiente, tutela del suolo e foreste, usi civici e agricoltura.
Rispetto al testo elaborato in Commissione sono stati approvati alcuni emendamenti che hanno precisato meglio il testo.
In particolare nella materia del commercio si semplificano i requisiti professionali nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e, si passa dalla dichiarazione di inizio di attività alla semplice segnalazione certificata d’inizio attività (Scia).
Nel turismo viene innovata la disciplina dell’albergo diffuso anche per aree non montane e pure in questa attività è sufficiente presentare la Scia per via telematica. Per migliorare l’offerta turistica e rispondere all’incremento del flusso del turismo prevedibile con l’avvio dell’Expo 2015, vengono sospesi i limiti temporali di apertura dei bed & breakfast.
In materia ambientale, nel caso di concessione di derivazione di acqua pubblica devono essere preferite, a parità di condizioni, quelle da parte di soggetti che la utilizzino per soddisfare il fabbisogno energetico relativo alla loro attività imprenditoriale.
In materia di selvicoltura vengono semplificate le autorizzazioni e vengono riviste alcune sanzioni a tutela del patrimonio boschivo.
Negli usi civici viene eliminato l’elenco degli esperti mentre, in agricoltura, viene dematerializzato il procedimento di gestione delle pratiche agricole.


La legge è stata approvata a maggioranza dopo tre sedute di intenso lavoro per semplificare le procedure amministrative.

Nella seduta del 26 febbraio, con 27 voti favorevoli e 11 consiglieri presenti e non votanti, è stata approvata la legge “Disposizioni regionali in materia di semplificazione”.
I lavori, che martedì sera erano arrivati fino all’approvazione di circa metà dell’articolato, sono stati completati affrontando la semplificazione nelle rimanenti materie: attività estrattiva, energia, edilizia e urbanistica, trasporti, sanità, cultura e beni culturali, con esteso ricorso alle tecnologie informatiche.
Nelle dichiarazioni di voto, il gruppo consiliare M5S, ha evidenziato che “la discussione in Aula è stata più veloce e fluida rispetto a quella in Commissione. Rimangono perplessità su alcune parti del provvedimento nonostante il lungo lavoro di miglioramento del testo. Il M5S non partecipa al voto”.
Il gruppo FI ha dichiarato la non partecipazione al voto “dato che il provvedimento invece di semplificare le norme rischia di complicarle incidendo su iniziative che vanno addirittura ad anticipare l'azione del Governo nazionale. Chiedevamo anche semplificazione urbanistica attraverso emendamenti che purtroppo non sono stati accolti”.
Voto favorevole del gruppo Pd che ha apprezzato “che la contrapposizione non ha impedito la ricerca di una sintesi delle diverse posizioni in Aula che consentisse maggiore operatività in molti settori riducendo il peso burocratico. Importante in tema di trasparenza, la pubblicazione on line degli alti incarichi delle Asl per ridurre possibili speculazioni politico-amministrative”.
Secondo il vicepresidente della Giunta regionale, “il provvedimento è solo l'inizio di un percorso ed è importante l’uniformità nelle procedure e nella modulistica a favore delle imprese che contribuiscono alla vita economica. Il lavoro fatto, in poco tempo, è una delle pagine più belle della mia esperienza di amministratore regionale, dove ogni gruppo consiliare ha portato con onestà e passione il proprio contributo. Un disegno di legge così consistente e corposo avrebbe potuto avere un percorso più travagliato, merito di tutto il Consiglio regionale e della professionalità dei funzionari regionali. Un provvedimento fortemente voluto con il presidente Chiamparino in base alle istanze provenienti dal territorio”.
In particolare l’articolato, nella parte discussa e approvata nella seduta odierna, delega ai comuni le funzioni regionali in materia di attività estrattiva. In materia energetica ha cercato di evitare sovrapposizioni di competenze e di promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per quanto concerne l’edilizia e l’urbanistica si è abbassato il costo delle modifiche negli edifici esistenti. Sono rimasti a pagamento solo gli standard sul cambio di destinazione d’uso o aumento volumetrico differenziale rispetto all’esistente. In materia di trasporto pubblico su gomma si vieta l’utilizzo di mezzi di età superiore a quindici anni. In materia sanitaria la Giunta regionale entro un anno deve provvedere ad uniformare gli indirizzi di gestione delle aziende sanitarie. Viene istituito il registro unico delle organizzazioni del terzo settore. Previsto anche l’utilizzo del contrassegno telematico @e.bollo secondo le linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale ed altri provvedimenti di semplificazione delle istanze promuovendo la dematerializzazione.
Collegati al provvedimento sono stati approvati diverse mozioni e ordini del giorno: per migliorare i controlli sulla coltivazione delle cave; uno per la operatività dell’istituto della diffida amministrativa, ed uno per la semplificazione delle modalità di rendicontazione della spesa; uno per evitare i sottotetti abusivi, ed un secondo per il riordino e la semplificazione della normativa regionale mediante testi unici e codici di settore; uno per l’uniformazione della bigliettazione elettronica nell’area metropolitana torinese, un secondo per la semplificazione dell’accesso alle procedure da parte delle imprese, un terzo per facilitare l’accesso ai fondi europei, un quarto per la promozione del credito elettronico nella tariffe del servizio pubblico; per la valutazione del patrimonio immobiliare regionale; per semplificare le procedure per la somministrazione di alimenti e bevande; per sottoporre a valutazione di impatto ambientale tutti i progetti di attività estrattiva.

giovedì 19 febbraio 2015

Il Video di presentazione del volume “MicroMACRO”

PAGAMENTO BOLLO AUTO

La Regione Piemonte ha provveduto all'aggiornamento della banca dati per il bollo auto e moto.

Pertanto, è possibile effettuare il pagamento utilizzando i normali canali: 

- uffici postali (tutti provvisti di collegamento con l’archivio delle tasse automobilistiche regionali); 
- agenzie di pratiche auto aderenti al consorzio Sermetra;
- agenzie di pratiche auto Avantgarde; 
- delegazioni dell’Automobile Club d'Italia; 
- tabaccherie abilitate; 
- sportelli bancomat UniCredit, utilizzando il bancomat rilasciato da qualsiasi istituto bancario e senza pagamento di commissioni; 
- via Internet sui siti di Poste Italiane e Banca Sella (nel caso in cui si sia correntisti di tale istituto); 
- applicativo web messo a disposizione dalla Regione unicamente per società ed enti proprietari di flotte di veicoli. 

In merito alle notizie diffuse sull’arrivo ai cittadini di bollettini recanti tariffe sbagliate, si precisa che lo scorso dicembre, prima che fossero approvati gli aumenti da parte del Consiglio regionale, l’amministrazione regionale, come da prassi, ha provveduto ad inviare agli automobilisti con bollo auto in scadenza il 31 dicembre le lettere di avviso dell’avvicinarsi della scadenza di pagamento, il 31 gennaio. 

Per raggiungere all’inizio di gennaio gli automobilisti, dati i tempi tecnici, non era possibile attendere le decisioni del Consiglio regionale. Sulla lettera compariva pertanto la vecchia tariffa, ma con l’avvertenza che sarebbe potuta cambiare. Essendo le procedure telematiche, al momento di pagare nelle tabaccherie, all'Aci o nelle agenzie comparirà la tariffa corretta. 

I termini per il pagamento sono stati posticipati al 28 febbraio, senza aggravio di costi ed interessi.

Come potrete osservare nella tabella in allegato in Piemonte non cambierà la tassa per gli autoveicoli e motoveicoli storici.

EaSI (Progress, Eures, Progress per la microfinanza)



Survey on the performance of the EaSI Programme


"Occupazione e 'Innovazione Sociale" 2014-2020 riunisce in un unico quadro finanziario i tre strumenti della precedente programmazione: 

- Progress per l’occupazione e la solidarietà sociale Eures: la rete di servizi per l’impiego per la mobilità professionale;
- Progress per la microfinanza, microfinanza e imprenditoria sociale REGOLAMENTO UE n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo a un programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI);
Asse PROGRESS per l’occupazione e la solidarietà sociale. Sostiene e promuove l'elaborazione politica, l'innovazione e il progresso sociale basati su dati di fatto, in collaborazione con le parti sociali, le organizzazioni della società civile e gli organismi pubblici e privati
Asse EURES Rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale: sostiene attività svolte da EURES, ossia i servizi specializzati per sviluppare gli scambi e la diffusione di informazioni e altre forme di cooperazione, quali i partenariati transfrontalieri, per promuovere la mobilità geografica volontaria dei lavoratori e contribuire a un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità.
Progress per la microfinanza Microfinanza e imprenditoria sociale: Progress di microfinanza e imprenditoria sociale, che incrementa l'accesso ai finanziamenti e la disponibilità per le persone fisiche e giuridiche

Bandi EaSI pagina DG Occupazione, affari sociali e inclusione dove sono pubblicati tutti i bandi

Link di riferimento:  http://www.cittametropolitana.torino.it/europa_cm/bandi/

ENTI, RUFFINO (FI): TAGLIO TRASFERIMENTI E CONFUSIONE RIPARTO COMPETENZE PROVINCE VERRA’ PAGATO DAI CITTADINI





“Rischia di ricadere nuovamente sulle spalle dei piemontesi il taglio scellerato dei trasferimenti agli enti locali e la confusione nel riparto delle competenze provinciali derivanti dalla Legge Delrio e dalla Legge di Stabilità”. 


Non usa mezzi termini il vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino commentando la risposta fornita dal vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna alla sua interrogazione volta a comprendere come l’Ente voglia risolvere lo stallo che stanno vivendo le Istituzioni locali in merito alla riforma del Titolo V.

L’assessore della Giunta Chiamparino ha spiegato come sia stata accolta dal Governo Renzi la proposta proveniente dalle Regioni e da Anci per una sperimentazione che utilizzi l’anno 2015 per verificare se il sistema degli Enti possa reggere alla riforma Delrio e ai tagli massicci e progressivi previsti per il triennio 2015/2017.

“Il Piemonte e la Toscana – continua la consigliera azzurra – dalla prossima settimana ospiteranno funzionari del ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione per verificare se il sistema regga o meno. Si tratta di una scelta interlocutoria, ma anche un modo elegante per non decidere. In questo modo precipitiamo le nostre Province in un pericoloso limbo dove a pagare pegno saranno i cittadini. Un antipasto lo abbiamo avuto in questi giorni con le prime nevicate: il servizio è stato a macchia di leopardo e insufficiente”.

“Non è un caso – conclude Ruffino – che il presidente del Vco abbia denunciato, con lettera alle istituzioni nazionali e locali, l’impossibilità dell’ente presieduto di assolvere alla funzione fondamentale della gestione delle strade provinciali, e della conseguente regolazione della circolazione stradale ad esse inerente, a partire dal 2 febbraio scorso. Qui non vi è nulla di ideologico ma la civile preoccupazione di amministratori locali che vogliono garantire ai propri cittadini esclusivamente una erogazione adeguata dei servizi essenziali. Si tratta insomma di un allarme grave che va ascoltato e deve trovare correttivi immediati. Certamente non è sufficiente la sperimentazione Fassino/Chiamparino/Renzi che sa di bluff per posticipare al  2016  i nodi irrisolti del bilancio dello Stato nei confronti dell’UE”.




INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

ai sensi dell’articolo 100 del Regolamento interno
(Non più di una per Consigliere – Non più di tre per Gruppo)

Oggetto: Riduzione trasferimenti e conseguente impossibilità a garantire la sicurezza sulla rete viabilistica provinciale

PREMESSO che la costituzione delle nuove Province, conseguenti a quanto stabilito dalla riforma Del Rio, ha creato numerosi problemi, sia dal punto di vista della riassegnazione delle competenze e delle funzionalità sia nella gestione di un bilancio falcidiato dai tagli sempre più pesanti ai trasferimenti;
CONSIDERATO che tra le competenze fondamentali in capo a dette Amministrazioni vi è la gestione della rete viabilistica provinciale;
TENUTO CONTO che tale rete necessita di importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di garantire la sicurezza degli utenti;
RILEVATO che tali interventi hanno subito una drastica diminuzione a causa della carenza dei fondi;
APPRESO che il Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola ha denunciato, con lettera alle istituzioni nazionali e locali, l’impossibilità dell’ente presieduto di assolvere alla funzione fondamentale della gestione delle strade provinciali, e della conseguente regolazione della circolazione stradale ad esse inerente, a partire dal 2 febbraio scorso;
CONSIDERATO che tale impossibilità è causata dalla drammatica situazione finanziaria  conseguente ai continui tagli ai trasferimenti alle Province

Interroga il Presidente della Giunta e l'assessore competente per sapere quali siano le intenzioni della Giunta regionale per risolvere tale stallo e scongiurare una situazione che metterebbe a rischio la sicurezza dei cittadini.