giovedì 28 maggio 2015

Programma Sviluppo rurale 2014 - 2020


Il processo negoziale con la Commissione europea è stato avviato con le osservazioni dei Servizi della Commissione alla propsta di PSR Piemonte pervenuta il 2 marzo 2015.

Il 23 aprile 2015, a conclusione dell'incontro annuale con i servizi della Commissione europea previsto dall'art. 83 del regolamento (CE) n. 1698/2005, l'Autorità di gestione del PSR ha condiviso il cronoprogramma per la predisposizione della versione finale del PSR. Esso prevede l'inoltro, in via informale, della nuova versione del PSR secondo le seguenti tempistiche:

- entro il 22 maggio 2105: capitoli da 1 a 6 del PSR (Analisi SWOT, Fabbisogni, Strategia e Condizionalità ex ante). Tale scadenza è stata puntualmente rispettata;

- a partire dal 5 giugno 2015: capitolo 8 del PSR (descrizioni delle misure);

- entro il 12 giugno 2015: i restanti capitoli;

I servizi della DG AGRI avvieranno la consultazione informale degli altri servizi della Commissione sulle parti ricevute dall'Autorità di gestione, nella prospettiva di terminare la consultazione interservizi, sempre di carattere informale, indicativamente entro il 25 giugno 2015, a condizione che il cronoprogramma di cui sopra venga rispettato. Ciò consentirebbe l'invio della proposta formale di PSR, tramite il sistema informativo di notifica della Commissione europea, indicativamente entro la fine di giugno 2015.


Link di riferimento: 

http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/index.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/normativa.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/testoNegoziato.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/partenariato.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/vas.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/monit.htm
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/approfondimenti.htm

Bandi europei: DIGITAL SECURITY

C’è tempo fino al 27 agosto 2015 per partecipare al bando Digital Security, Cibersecurity, Privacy and Trust.

Il bando viene finanziato dal programma Horizon 2020 per un budget complessivo di €50.210.000








Topics:
  • DS-03-2015: The role of ICT in Critical Infrastructure Protection
  • DS-04-2015: Information driven Cyber Security Management
  • DS-05-2015: Trust eServices
  • DS-07-2015: Value-sensitive technological innovation in Cybersecurity

Si tratta di un bando sicuramente molto interessante per le PMI, che potrebbero fornire soluzioni di sicurezza specifiche


Per ulteriori informazioni:

Punti vendita carburanti: 3.000 € per chi fa interventi di risparmio energetico

Con D.D. n. 198 del 15.04.2015 e' stato approvato il "Bando di concessione di contributi alle PMI esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione sulla rete stradale in Piemonte a sostegno di progetti inerenti l’innovazione tecnologica e gestionale" ed i relativi allegati:

 




A. Bando di concessione di contributi alle PMI esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione sulla rete stradale in Piemonte a sostegno di progetti inerenti l’innovazione tecnologica e gestionale;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allA.pdf
 
B. Domanda di ammissione al contributo;
 
C. Dichiarazione di impegno;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allC.pdf
 
D. Protocollo ITACA – Stazioni di servizio;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allD.pdf
 
E. Relazione di valutazione – Protocollo ITACA Stazioni di Servizio;
 
F. Foglio di calcolo del punteggio di protocollo itaca;
 
G. Dichiarazione di esenzione o assoggettamento alla ritenuta ex art. 28, D.P.R. 600/1973

 Per tutte le informazioni link di riferimento: http://www.regione.piemonte.it/commercio/


Comunicato della Commissione consultiva per le Nomine - Riapertura dei termini per la presentazione delle candidature da parte del Consiglio Regionale.

Scadenza di presentazione delle candidature: 12 giugno 2015 In applicazione della legge regionale 23 marzo 1995, n. 39, recante “Criteri e disciplina delle nomine ed incarichi pubblici di competenza regionale e dei rapporti tra la Regione ed i soggetti nominati” e successive modificazioni e integrazioni e preso atto del numero esiguo di candidature pervenute, la Commissione consultiva per le Nomine ha disposto la riapertura dei termini in riferimento agli enti che seguono: 

Ente: Comitato consultivo Regionale TecnicoScientifico in materia di Ambienti Acquatici e Pesca (Art. 8, L.r. n. 37/2006) MOD. di candidatura B
Nomine da effettuare: 1 esperto
Organo competente ad effettuare la nomina: Consiglio Regionale
Requisiti e condizioni: Esperto in acquacoltura
Compensi: L.R. n. 33/1976


Ente: Comitato Misto Paritetico Regione-Autorità militari sulla nuova regolamentazione delle servitù militari (Art. 322, comma 3, D.Lgs. n. 66/2010) MOD. di candidatura B 
Nomine da effettuare: 7 membri supplenti 
Organo competente ad effettuare la nomina:Presidente Giunta regionale
Titolare del potere di designazione: Consiglio Regionale 
Requisiti e condizioni: Nessun requisito specifico richiesto 
Compensi: non sono previsti compensi

Ente: Commissione Tecnico Consultiva per la tutela del Patrimonio Speleologico della Regione Piemonte (Art. 8, L.r. n. 69/1980) MOD. di candidatura B
Nomine da effettuare: 3 rappresentanti con voto limitato a due nominativi 
Organo competente ad effettuare la nomina: Consiglio Regionale
Requisiti e condizioni: Esperti in materia speleologica 
Compensi: L.R. n. 33/1976

Ente: Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato - Consiglio di Amministrazione (art. 12 Statuto dell’Ente) MOD. di candidatura A
Nomine da effettuare: 1 membro
Titolare del potere di designazione: Consiglio Regionale 
Requisiti e condizioni: Nessun requisito specifico richiesto
Compensi: non sono previsti compensi

Coloro che intendono presentare la propria candidatura, devono far pervenire al Presidente del Consiglio Regionale - (Via Alfieri 15 - 10121 Torino) apposita domanda corredata dal curriculum vitae, contenente, a pena di irricevibilità: a) requisiti personali in riferimento alla carica da ricoprire; b) titoli di studio e requisiti specifici; c) attività lavorative ed esperienze svolte; d) cariche elettive, e non, ricoperte; e) eventuali condanne penali o carichi pendenti. Contestualmente alla candidatura devono altresì pervenire la preventiva accettazione alla nomina, la dichiarazione di inesistenza di eventuali incompatibilità o l'impegno a rimuoverle, di ineleggibilità, nonché la dichiarazione della non sussistenza delle condizioni comportanti la revoca della nomina prevista dall’articolo 7 del D.Lgs. 31/12/2012 n. 235. 
Si fa presente, inoltre, che i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti, che non siano stati autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza (art. 53 D. Lgs. 165/2001). 

Ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445 l’istanza di candidatura deve essere sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto del Settore Commissioni consiliari – Ufficio Nomine, ovvero sottoscritta e presentata a mezzo posta o via fax al numero 011/5757446, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, entro il 12 giugno 2015. Nel caso di invio a mezzo posta, ai fini del rispetto del termine di scadenza, farà fede la data del timbro dell’Ufficio postale accettante. L’Amministrazione non assume responsabilità per eventuali disguidi postali o disguidi comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore. 

L’istanza, presentata personalmente, può essere consegnata, entro lo stesso termine, all’Ufficio Nomine del Consiglio regionale, sito in Torino, via Alfieri 15, secondo piano, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30. Si ricorda che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445 è punito ai sensi del codice penale e dalle leggi speciali in materia. Infine si evidenzia che ai sensi della L.r. n. 17 del 27/12/2012 “Istituzione dell'anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di Governo della Regione e del Sistema informativo sul finanziamento e sulla trasparenza dell'attività dei gruppi consiliari e disposizioni in materia di società ed enti istituiti, controllati, partecipati e dipendenti da parte della Regione”, i soggetti nominati ai sensi della L.r. n. 39/95 sono sottoposti agli obblighi di cui agli articoli 2, 5 e 6 della citata legge ai fini della pubblicazione di informazioni e dati nell’apposita sezione dell’anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di Governo della Regione. La persistente inadempienza a tali obblighi, comporta la decadenza dalla carica (art. 7, comma 3, l.r. n. 17/2012). Ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 7 e 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali relativi ai nominati verranno inseriti, per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nella banca dati operante presso la Commissione consultiva per le nomine del Consiglio regionale del Piemonte. I moduli per la presentazione delle candidature sono a disposizione presso l’Ufficio Nomine o al seguente indirizzo: http://www.cr.piemonte.it/cms/consiglieri/altre-commissioni/commissioneconsultiva-per-le-nomine/comunicati.html.
 

venerdì 22 maggio 2015

Criteri e modalita' per la concessione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008.



La L.R. 30/2008 "Norme per la tutela della salute, il risanamento dell'ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto" ha come obiettivi la tutela della salute dall'inquinamento di fibre di amianto nei luoghi di vita e di lavoro e la rimozione dei fattori di rischio mediante la bonifica di siti, impianti, edifici e manufatti.

Per tali finalità, la L.R. 30/2008 prevede la possibilità di incentivare la bonifica del territorio mediante l'assegnazione di contributi per la bonifica e per le operazioni di raccolta e smaltimento dei manufatti contenenti amianto.

In particolare, l'art. 5 della L.R. 30/2008 stabilisce che la Giunta regionale conceda contributi ai Comuni, singoli o associati, per garantire, nell'ambito del sistema regionale di gestione dei rifiuti, il servizio di raccolta e smaltimento di piccoli quantitativi di manufatti contenenti amianto.

Il comma 3 dell'art. 5 della L.R. 30/2008 definisce quale piccolo quantitativo una quantità di manufatti in cemento-amianto inferiore a 40 m2 o 450 kg.

Ai fini dell'attuazione dell'art. 5 della L.R. 30/2008, occorre stabilire i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e demandare, di conseguenza, alla Direzione regionale Ambiente, Governo e Tutela del Territorio la definizione del bando per la richiesta di contributo.

Ai fini della definizione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei contributi, è opportuno tenere conto dei dati e delle informazioni in possesso dell'Amministrazione regionale, in particolare dei riscontri della mappatura ai sensi del D.M. 101/2003 e della ricognizione regionale attivata con D.G.R. n. 30-11520 del 3 giugno 2009.

I dati comunicati dai Comuni che hanno aderito alla ricognizione evidenziano quantitativi di coperture in cemento-amianto superiori a 5 milioni di metri quadrati. L'attività di mappatura dei siti con presenza di amianto di origine antropica, in corso di realizzazione da parte di Arpa Piemonte, conferma la presenza di elevati quantitativi, nell'ordine di milioni di metri quadrati, di manufatti compatti contenenti amianto.

I dati riferiti ai siti con presenza di manufatti contenenti amianto rilevati nell'ambito delle attività di ricognizione e di mappatura evidenziano l'opportunità di incentivare non solo la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei piccoli quantitativi, ma anche di manufatti di maggiori dimensioni. La priorità della raccolta dei piccoli quantitativi può essere comunque agevolata tramite il ritiro gratuito o a costi ridotti rispetto alla raccolta dei manufatti di maggiori dimensioni.

I criteri per la concessione dei contributi dovranno tenere conto dei seguenti elementi:
-        numero di Comuni associati partecipanti alla stessa istanza di contributo. Si precisa, a tal riguardo, che le richieste di contributo potranno essere presentate dai Comuni, singoli o associati e che ogni Amministrazione comunale potrà partecipare ad una sola istanza di contributo. Si ritiene in tal modo favorire la priorità di istanze che abbiano ad oggetto l'attivazione del servizio su territori estesi, con una maggiore partecipazione di risorse finanziarie a carico delle Amministrazioni locali. 
-        Stima del quantitativo di manufatti in cemento-amianto che si intende conferire a smaltimento con l'utilizzo del contributo regionale. La stima deve essere effettuata tenendo conto, sia del contributo regionale, sia dell'integrazione dello stesso con risorse a carico delle Amministrazioni comunali. 
-        Percentuale dei Comuni partecipanti all'istanza di contributo che, alla data di pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, hanno formalmente aderito alla ricognizione della presenza di amianto ai sensi dell'allegato 5 alla D.G.R. n. 30-11520 del 30 giugno 2009, trasmettendo i dati richiesti alla Direzione regionale Ambiente, Governo  e Tutela del Territorio. 
-        Tempistica per l'operatività del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, intesa come stima del periodo di tempo che intercorrerà tra la comunicazione di assegnazione del contributo e l'attivazione del servizio di raccolta.
Inoltre, per incrementare l'efficacia del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto è indispensabile l'impegno dei Comuni, che, mediante iniziative di sensibilizzazione ed informazione in caso di assegnazione del contributo regionale, incentivino la partecipazione dei cittadini.
E' anche fondamentale la collaborazione delle Amministrazioni provinciali, quali Enti titolati al rilascio delle autorizzazioni degli impianti di smaltimento per il conferimento dei manufatti contenenti amianto risultanti dalle operazioni di rimozione.
I dati relativi alla presenza di amianto, raffrontati con la presenza di impianti autorizzati allo smaltimento dei manufatti contenenti amianto, evidenziano infatti una non adeguata disponibilità di questi ultimi sul territorio piemontese.
Al fine di agevolare la bonifica dei manufatti contenenti amianto a costi sostenibili e limitare le pratiche abusive di abbandono di rifiuti provenienti dalle operazioni di rimozione, occorre incoraggiare l'incremento della disponibilità di impianti di smaltimento, posto che ad oggi la modalità usualmente più adottata per l'eliminazione dei manufatti contenenti amianto consiste nel conferimento in discarica.
Per quanto riguarda poi le modalità di assegnazione dei contributi, la partecipazione al bando dovrà essere aperta ai Comuni piemontesi, singoli o associati, con esclusione di quelli inseriti nella perimetrazione del sito di interesse nazionale di Casale Monferrato, come definita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 10 gennaio 2000.
Potranno essere ammissibili a contributo regionale i costi delle convenzioni/contratti con operatori autorizzati alle operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, gli oneri per il trasporto e per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, i costi del personale per l'effettuazione del servizio.
Le risorse regionali disponibili, attualmente pari ad € 600.000,00 sul cap. 229990/2013, UPB A16002, I. 3589/2013, potranno essere integrate con ulteriori somme da iscrivere a bilancio regionale. Tenuto conto dell'attuale disponibilità, ai Comuni, singoli o associati, che presenteranno istanza di partecipazione al bando che sarà definito dalla Direzione regionale Ambiente, Governo  e Tutela del Territorio, potrà essere assegnato un contributo di entità massima di € 150.000,00. Tale soglia potrà essere eventualmente incrementata a seguito dell'iscrizione a bilancio regionale di ulteriori risorse finanziarie.
vista la L.R. 30/2008;
sentita la commissione consiliare competente in data 7 maggio 2015;
vista la D.G.R. n. 25-6899 del 18 dicembre 2013;
la Giunta regionale, unanime, con voto espresso nei modi di legge
D E L I B E R A
di stabilire che i criteri per la concessione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008, tengano conto delle indicazioni riportate in premessa ed in particolare dei seguenti elementi:
-        numero di Comuni per istanza di contributo; 
-        stima del quantitativo di manufatti in cemento-amianto che si conferirà a smaltimento con l'utilizzo del contributo regionale; 
-        percentuale dei Comuni partecipanti all'istanza di contributo che, alla data di pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, hanno formalmente aderito alla ricognizione della presenza di amianto ai sensi dell'allegato 5 alla D.G.R. n. 30-11520 del 30 giugno 2009, trasmettendo i dati richiesti alla Direzione regionale Ambiente, Governo  e Tutela del Territorio; 
-        tempistica relativa all'operatività del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, intesa come stima del periodo di tempo che intercorrerà tra la comunicazione di assegnazione del contributo e l'attivazione del servizio di raccolta;
di demandare alla Direzione regionale Ambiente, Governo  e Tutela  del Territorio la redazione del bando per la concessione di contributi per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di manufatti derivanti dalla rimozione di manufatti in cemento-amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008, tenuto conto di quanto riportato in premessa;

di stabilire che la partecipazione al bando dovrà essere aperta ai Comuni piemontesi, singoli o associati, con esclusione di quelli inseriti nella perimetrazione del sito di interesse nazionale di Casale Monferrato, come definita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 10 gennaio 2000;

di precisare che potranno essere ammissibili a contributo regionale i costi delle convenzioni/contratti con operatori autorizzati alle operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, gli oneri per il trasporto e per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, i costi del personale per l'effettuazione del servizio;

di stabilire che, ai Comuni, singoli o associati, che presenteranno istanza di partecipazione al bando, potrà essere assegnato un contributo di entità massima di € 150.000,00;

di precisare che con successive deliberazioni della Giunta regionale potranno essere definite ulteriori precisazioni ed indicazioni sulla base di elementi e risorse resesi disponibili.



La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della LR n. 22/2010, nonché ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 33/2013 nel sito istituzionale dell'Ente, nella sezione Amministrazione Trasparente.

La Pubblicazione costituisce condizione di efficacia del provvedimento.


Deliberazione della Giunta Regionale 3 novembre 2014, n. 34-521 Direttiva pluriennale per l'attuazione del Piano Regionale Garanzia Giovani. Indirizzi per la formulazione dei Bandi regionali in attuazione della Convenzione tra la Regione Piemonte e il Ministero del Lavoro relativa al Programma Operativo Nazionale Iniziativa Europea per l'Occupazione dei Giovani anni 2014-2015, di cui alla D.G.R. n. 22-7493 del 23 Aprile 2014.



Vista la Comunicazione della Commissione COM (2013) 144 Final del 12 marzo 2013, Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, aperta a tutte le Regioni con un livello di disoccupazione giovanile superiore al 25%;

vista la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una “Garanzia per i Giovani”, che invita gli Stati a garantire ai giovani con meno di 25 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale;

visto il Regolamento (UE, EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

visto il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 che reca disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
visto Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio” e in particolare l’art. 16 “Iniziativa per l’Occupazione Giovanile”;
tenuto conto della proposta di Accordo di Partenariato, inviato alla Commissione europea il 22 aprile 2014 dall’Autorità Nazionale alla Commissione Europea che individua il Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani”, di seguito PON-YEI tra i Programmi Operativi Nazionali finanziati dal FSE;
tenuto conto che la Commissione europea ha preso atto con nota n. ARES EMPL/E3/MB/gc (2014) del Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani inviato alla  CE il 23 dicembre 2013 il quale definisce le azioni comuni, declinate secondo Misure (Schede) da intraprendere sul territorio italiano; 
considerato che il Piano sopra citato prevede che l’attuazione della Garanzia Giovani venga realizzata mediante la definizione di un unico Programma operativo nazionale (PON GG), che prevede le Regioni e le Province Autonome come organismi intermedi ai sensi del comma 7 dell’art.123 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, e che, pertanto, ad essi sono delegate tutte le funzioni previste dall’art.125 del summenzionato regolamento;
tenuto conto che la Commissione europea con decisione di esecuzione C(2014)4969 del 11 luglio 2014 ha adottato alcuni elementi del Programma Operativo Nazionale Garanzia Giovani per l’attuazione dell’iniziativa per l’occupazione giovanile in Italia in vista di un supporto del Fondo sociale europeo e dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile ai fini dell’obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione” per le regioni Piemonte, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio in Italia;
dato atto che l’“Outline for the YGIP - Non-exhaustive list of examples of Youth Guarantee policy measures and reforms that can be supported by the European Social Fund ESF and the Youth Employment Initiative (YEI)” comprensivo degli allegati prevede che la Youth Employment Iniziative finanzi unicamente misure direttamente riconducibili al contrasto alla disoccupazione giovanile e non azioni di sistema e azioni di assistenza tecnica;
considerato che in applicazione dell’art. 15 del Regolamento (UE) n. 1311/2013, gli Stati membri beneficiari dell’iniziativa devono impegnare le risorse dell’iniziativa per i giovani nel primo biennio di programmazione (2014 - 2015) nell’ottica di accelerare l’attuazione del PON GG, in coerenza, tra le altre, con le disposizioni dell’art. 19 del Regolamento (UE) n. 1304/2013 e dell’art. 29 comma 4 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 che consentono l’approvazione e l’avvio dei programmi operativi prima della presentazione dell’accordo di partenariato;
visto il Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n.237/Segr D.G./2014 del 4 aprile 2014 con il quale vengono ripartite le risorse per l’attuazione del “Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani” di cui all’art. 16, par.4, del Reg (UE) n.1304/2013 e con cui è assegnata alla Regione Piemonte la somma complessiva di Euro 97.433.240,00 (Euro  36.537.465,00 quota europea YEI, Euro 36.537.465,00 quota europea FSE ed Euro 24.358.310  quota statale Fondo di rotazione);
tenuto conto che, al fine di consentire una tempestiva attuazione del PON – YEI, la Ragioneria Generale dello Stato anticiperà a valere sul Fondo di Rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie ex art. 5 della Legge n. 183/87 risorse pari a euro 300.000.000,00;
dato atto che la Regione può riservarsi la facoltà di anticipare l’ammissibilità delle spese al 1° settembre 2013 ai sensi dell’art.65 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, assicurando la coerenza con gli interventi previsti dal Piano di Attuazione regionale;
vista la D.G.R n. 17 – 7047 del 27 gennaio 2014 “Approvazione Indirizzi Strategici in attuazione della Garanzia Giovani e della Direttiva pluriennale per la realizzazione del Progetto Straordinario “Garanzia Giovani Piemonte – GGP”. Anni 2014 - 2015. Spesa prevista Euro 5.600.000,00 POR FSE 2007/2013”, ed in particolare gli indirizzi contenuti nell’ allegato A, che prefigurano la necessità di ricondurre in una strategia unitaria tutte le misure finalizzate ad  intercettare il target giovani affinché concorrano agli obiettivi della GGP, nonché a programmare nuove azioni – anche sperimentali – atte a perseguire gli obiettivi della Raccomandazione europea e gli indirizzi già resi pubblici a livello nazionale;
vista la D.G.R n. 22 – 7493 del 23 Aprile 2014 “Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Piemonte e il Ministero del lavoro relativa al programma Operativo nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani anni 2014-2015 e approvazione dello schema di piano di attuazione regionale” relativa al Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’occupazione dei giovani, completa del dettaglio della ripartizione delle risorse fra le diverse misure e dello schema di “Piano di Attuazione Regionale”;
vista la D.D. n 397 del 29 maggio 2014 di “approvazione del Piano di Attuazione Regionale di cui alla D.G.R n. 22 – 7493 del 23 Aprile 2014” e considerata la necessità di dare avvio alle misure previste dal suddetto Piano nel rispetto dei tempi di realizzazione indicati, al fine di evitare ritardi che possano compromettere l’integrale raggiungimento degli obiettivi stabiliti con la conseguente decurtazione dei fondi disponibili se non integralmente impegnati entro il 31/12/2015 e spesi entro il 31/12/2018;
preso atto che il citato “Piano di Attuazione Regionale” non sostituisce o si sovrappone ad altre misure rivolte ai giovani già presenti nel quadro della programmazione regionale  ma, per contro, promuove e sostiene il raccordo e l’integrazione delle diverse politiche rivolte al target; 
vista, inoltre, la succitata DGR n. 22-7493 del 23 aprile 2014 che ha approvato la ripartizione delle risorse assegnate per l’attuazione della Garanzia Giovani piemontese pari a euro 97.433.240,00 tra le misure previste dal PON GG;
vista la DGR n. 20 - 7611 del 21 maggio 2014: “Variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2014. Iscrizione di fondi, provenienti dallo Stato e dall'Unione Europea, relativi al Programma Operativo Nazionale per l'attuazione della Iniziativa Europea per l'Occupazione dei Giovani "PON-YEI";
considerato che la DGR n. 34–224 del 4 agosto 2014: “Direttiva attività formazione iniziale finalizzata ad assolvere all’obbligo di istruzione ed al  diritto/dovere e percorsi sperimentali Diploma Professionale di Tecnico (DGR n. 40-6656 dell’11/11/2013) - Programmazione attività anno formativo 2014/15 - spesa prevista €= 85.850.000,00 anni 2014/2017. Definizione e allocazione  delle risorse su capp. vari bilancio 2014 e pluriennale 2014/16”  ha ripartito le risorse necessarie alla copertura delle spese delle attività inerenti la programmazione 2014/2015 tra cui le azioni riconducibili al PON – YEI (scheda 2 B – Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi) per un importo pari a euro 44.564.240,00;
considerato che con Nota del MLPS prot. n. 40/0009221 del 11 marzo 2014 il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale è stato individuato quale Organismo Intermedio, ex art. 123, comma 6, del Regolamento (UE) n. 1303/2013, per l’attuazione della misura “Servizio Civile”, prevista nel “Programma Operativo  Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”; dato atto che il finanziamento delle azioni relative alla scheda 6 “Servizio Civile” pari a euro 1.180.000,00 sarà gestito direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
ritenuto pertanto necessario provvedere all’attuazione delle restanti misure previste dal Piano regionale, relative alle schede afferenti ai servizi al lavoro 1B (Orientamento di primo livello), 1C (Orientamento specialistico), 3 (Accompagnamento al Lavoro), 5 (Tirocinio extracurriculare), con finanziamento pari a euro 51.689.000,00;
ritenuto di approvare la “Direttiva Pluriennale per l’attuazione della Garanzia Giovani (YOUTH EMPLOYMENT INITIATIVE). Atto di Indirizzo per la formulazione dei Bandi regionali periodo 2014 - 2018” allegata alla presente deliberazione di cui fa parte integrante, per la realizzazione delle misure previste dal sopra citato Piano di Attuazione Regionale;
preso atto che la scheda 5 del Piano di Attuazione Regionale di cui sopra, finanzia sia i servizi di attivazione dei tirocini che le indennità di partecipazione e che le suddette indennità saranno corrisposte direttamente al tirocinante dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) al quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attribuito, con nota del 31 luglio 2014, il servizio di pagamento di questa indennità di tirocinio senza prevedere alcun onere per le Regioni e le Province autonome che intendono affidare tale servizio all’Istituto;
considerato che la Regione Piemonte intende avvalersi di tale servizio, sulla base dello “Schema tipo di convenzione tra l’INPS, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Regioni/Province Autonome per l’erogazione dell’indennità di tirocinio nell’ambito del Piano italiano di attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani” approvato con Determinazione n. 185 del 7 agosto 2014 del Commissario Straordinario INPS;
acquisito il parere favorevole della Commissione regionale per l’impiego, che fino all’insediamento della Commissione regionale di concertazione, di cui all’art.11 L.R. 35/2008, ne fa le funzioni secondo le modalità stabilite dall’art.65, comma 3 della stessa legge, espresso nella seduta del 23 ottobre 2014;
tenuto conto che la quota complessiva di finanziamento da destinare alla copertura della indennità di partecipazione di cui sopra (da indicarsi nella convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Piemonte e INPS), sarà pari a euro 20.000.000,00 in considerazione della durata media stimata dei tirocini attivabili (Scheda 5) e che tale importo potrà essere integrato dalla Regione Piemonte sulla base dell’andamento degli interventi di tirocinio extracurriculare, nei limiti dei massimali previsti dalla scheda 5 e delle effettive risorse disponibili a valere sul Piano Regionale Garanzia Giovani;
tenuto conto altresì della necessità di monitorare, sulla base dei dati resi disponibili dal Ministero, l’andamento delle spese necessarie alla copertura delle misure erogate in altre Regioni italiane nei confronti dei giovani residenti sul territorio piemontese secondo quanto previsto dall’art. 7 della Convenzione fra Regione Piemonte e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di contendibilità;
considerato quanto sopra esposto, inoltre, si ritiene opportuno che le risorse in disponibilità delle Province (anche per effetto di economie accertate) a seguito dell’attuazione del Progetto Straordinario GGP e di altri atti di programmazione afferenti alle  politiche attive del lavoro siano utilizzate prioritariamente, nel rispetto dei vincoli di ammissibilità della spesa e previa autorizzazione della Direzione regionale IFPL, a copertura di azioni di supporto e rafforzamento del sistema provinciale dei Servizi Pubblici per l’Impiego, al fine di un più efficace e diffuso impatto del Piano Regionale “Garanzia Giovani”;
ritenuto infine di demandare alla Direzione Istruzione Formazione Professionale e Lavoro l’adozione degli atti amministrativi successivi e conseguenti alla presente deliberazione;

tutto ciò premesso, la Giunta Regionale, unanime.

d e l i b e r a

-di approvare la “Direttiva Pluriennale per l’attuazione della Garanzia Giovani (YOUTH EMPLOYMENT INITIATIVE). Atto di Indirizzo per la formulazione dei Bandi regionali periodo 2014 - 2018” allegata alla presente deliberazione di cui fa parte integrante;
-di prevedere l’espletamento delle attività di cui alle schede afferenti ai servizi al lavoro 1B (Orientamento di primo livello), 1C (Orientamento specialistico), 3 (Accompagnamento al Lavoro), 5 (Tirocinio extracurriculare – componente relativa ai soli servizi) con risorse del PON GG 2014-2015 per la quota di euro 31.689.000,00;

-di demandare alla Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro anche per la definizione degli aspetti finanziari l’adozione degli atti conseguenti e necessari al funzionamento della Direttiva approvata col presente provvedimento, compresa la definizione delle modalità di gestione delle risorse assegnate alla scheda 5 per le indennità di tirocinio e alla scheda 6 per il Servizio Civile.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della l.r. nonchè ai sensi dell’art. 26, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 nel sito istituzionale dell’ente, nella sezione Amministrazione trasparente.