venerdì 29 gennaio 2016

Bando COSME – Beni di consumo di design II




La Commissione europea e nello specifico la DG Mercato interno, industria, imprese e PMI e l’EASME (Agenzia esecutiva per le PMI) hanno lanciato un nuovo invito a presentare proposte nell’ambito del Programma COSME per il sostegno alle imprese che producono beni e/o servizi di consumo di design.
 
Il bando è già alla sua seconda edizione e lo scopo è quello di rimuovere gli ostacoli alla creatività, a creare o ampliare i mercati per i prodotti o servizi collegati e a migliorare la competitività delle PMI europee sui mercati mondiali.

Possono candidarsi al bando:
 
–  PMI.

–  Enti dotati di personalità giuridica come università, istituzioni di educazione, organizzazione di ricerca e tecnologia, importanti servizi di supporto, etc.

Il budget di questo bando è di 4 milioni di euro, con i quali saranno finanziati 4-5 progetti.

Scadenza: 14 aprile 2016
 
Per maggiori informazioni sul bando: 

Bando “Interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura”.



COMUNICAZIONI:


Parte Investimenti - Direzione Competitività del Sistema regionale - Settore Monitoraggio, valutazione e Controlli, Tel. 011.4321492 - 011.4325756. Parte Occupazione - Direzione Coesione Sociale – Settore Politiche del Lavoro, Tel. 011.4321457 In qualità di soggetto gestore del bando Finpiemonte S.p.A. è il punto di contatto per informazioni sui contenuti e sullo stato di avanzamento della domanda: Tel. 011.57.17.777 - dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 - www.finpiemonte.it e-mail: finanziamenti@finpiemonte.it

DESCRIZIONE:

Per contrastare i processi di deindustrializzazione, recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione, salvaguardare il patrimonio di conoscenze e competenze professionali nei centri di ricerca, per favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali, il Bando agevola l’acquisizione di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda o di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività. Può inoltre agevolare l’affitto, esclusivamente se finalizzato alla successiva acquisizione e le acquisizioni di singoli lotti funzionali relativi alle fattispecie sopra indicate, proposte eventualmente da diversi soggetti imprenditoriali beneficiari. L’ammontare iniziale di risorse assegnate al Bando è pari a € 3.365.209,00 per la parte Investimenti e a € 1.181.344,48 per la parte Incentivi all’occupazione

SOGGETTI BENEFICIARI:

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le imprese: - di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese); - che siano iscritte al Registro delle Imprese o, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza; in ogni caso i beneficiari devono avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo; - che abbiano un codice ATECO 2007 primario compreso tra quelli elencati in Allegato I al Bando. - che non abbiano violato il cosiddetto “Impegno Deggendorf”; - che non siano considerate “imprese in difficoltà” ai sensi dell’art. 2 comma 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014; - requisito per accedere alle agevolazioni relative agli Incentivi all’occupazione - che rispettino i requisiti previsti nel D.Lgs.14 settembre 2015, n. 150, all’art. 31, recante “Principi generali di fruizione degli incentivi”.

SCADENZA:

30/06/2017

NOTE SCADENZA:

Si deve presentare a Finpiemonte domanda di accesso all’agevolazione. Le domande possono essere inviate via Internet, a partire dalle ore 9.00 del 01/02/2016, compilando il modulo telematico reperibile sul sito www.finpiemonte.info. Lo sportello telematico per la presentazione delle domande rimane aperto fino all’esaurimento della dotazione finanziaria del Bando e comunque non oltre le ore 17.00 del 30/06/2017, salvo che le Direzioni regionali competenti dispongano diversamente. Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione telematica, deve essere spedito, entro 5 giorni lavorativi dall’invio telematico, tramite posta certificata all’indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, con apposizione della firma digitale del legale rappresentante dell’impresa indicato nel modulo di domanda oppure previa stampa, firma autografa del legale rappresentante e scansione del modulo, unitamente agli allegati obbligatori punto 4.1 del Bando.

LINK DI RIFERIMENTO:

http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/appl/dettaglio_bando_front.php?id_bando=482

Al via le attività della Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte



  • “Credo che il 2016 possa essere ricco di spunti per l’attività della nostra Istituzione e per contribuire ad alimentare e a rafforzare la sensibilità sui temi europei, con particolare riguardo all’impegno per le nuove generazioni. Ho percepito, in particolare, grande interesse per alcune iniziative che intendiamo portare avanti anche quest'anno, per accrescere la consapevolezza dei diritti e delle opportunità che derivano per tutti i cittadini dalla condivisione a un’appartenenza comune ai paesi Ue. Ritengo l'esperienza di collaborazione con la Consulta un progetto stimolante, che merita di essere valorizzato attraverso proposte e iniziative”, ha dichiaratoDaniela Ruffino, presidente della Consulta.

Più di duemilasettecento gli allievi di 78 scuole superiori piemontesi che hanno partecipato alla 32^ edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei”, organizzato dalla Consulta regionale europea. Rivolta al mondo della scuola - per formare i giovani in una prospettiva sopranazionale e prepararli a essere cittadini di un’Europa unita e interdipendente - l’iniziativa nasce nel 1983 e permette agli studenti di fare un’esperienza concreta dell’Europa, anche attraverso le visite alle principali istituzioni e la partecipazione ai programmi “Euroscola” e “Parlamentarium” promossi dal Parlamento europeo.
Nel corso della presentazione del programma annuale a Palazzo Lascaris, la presidente Daniela Ruffino, ha illustrato le iniziative previste per il 2016-2017 e i risultati di quelle appena concluse.
È stata confermata la 33^ edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei” e vagliate le sedi per la conclusione del “Corso di formazione sull’Unione”, dedicato ad amministratori e funzionari di enti locali della Regione, oltre all’eventuale rinnovo del progetto, a cura dello Iuse (Istituto universitario di studi europei).
Sono state poi valutate alcune proposte pervenute dai movimenti e dalle organizzazioni europeiste intervenute. 
La Consulta, nata nel 1976, è  un organo permanente di consultazione della Regione per i problemi legati all’unificazione europea. Le sue iniziative mirano a diffondere la conoscenza delle tematiche dell’Ue e a favorire il processo di crescita delle Istituzioni dell’Unione, chiamate a fornire risposte su questioni che le comunità locali e nazionali non possono affrontare da sole. Coordina, promuove e organizza convegni, seminari, corsi di aggiornamento, conferenze e sviluppa una propria attività editoriale.

ASSENZA NEVE E CALENDARIO SCOLASTICO Mozione della vicepresidente del Consiglio Regionale Ruffino: "Alle nostre montagne serve una replica delle vacanze di Natale"


 
ASSENZA NEVE E CALENDARIO SCOLASTICO

 >   Mozione della vicepresidente del Consiglio Regionale Ruffino:
 >   "Alle nostre montagne serve una replica delle vacanze di Natale"

"Le vacanze lunghe a Carnevale erano state già introdotte e testate con successo quattro anni fa, per cui chiedo alla Giunta di reintrodurle in modo stabile nel calendario scolastico piemontese, alla luce dell'aiuto importante che ciò rappresenterebbe per il sistema del turismo invernale, fortemente penalizzato dal cambiamento climatico in atto e dalla siccità nevosa che ha colpito i nostri comprensori. Alle nostre montagne serve una replica delle vacanze di Natale: a parlare è la vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniela Ruffino, che sul tema presenterà una mozione a Palazzo Lascaris.
Questa mattina a Cesana Torinese, l'esponente azzurra ha incontrato, i Sindaci dei Comuni olimpici e di Bardonecchia, con i gestori di Vialattea e Colomion.
"Oltre a sollecitare una moratoria sui mutui anche per le società proprietarie degli impianti di risalita, come chiesto dall'Uncem, e saldare i contributi che la Regione deve al settore - prosegue Ruffino - chiedo alla Giunta di dichiarare lo stato di crisi e di prevedere uno specifico sostegno per i lavoratori di questo comparto, che rappresenta il più importante per il turismo del Piemonte e genera un indotto di produzione ed occupazione pari a quello di una grande fabbrica".

       
MOZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 102 del Regolamento interno

Oggetto: Emergenza neve Regione Piemonte

PREMESSO che il sistema neve del Piemonte è uno dei primi collettori di domanda turistica in Regione che genera un indotto di produzione stimato dall’Università di Torino tra i 500 e i 700 milioni di Euro (dati 2013), oltre ad impiegare 1000 addetti diretti;

CONSIDERATO che le montagne del Piemonte contano 54 stazioni sciistiche con oltre 270 impianti di risalita, tra cui 12 snowpark e 1300 chilometri di piste; 

CONSIDERATO che con la Legge regionale del 26 gennaio 2009, n. 2 la Regione si impegna a riqualificare e valorizzare i territori montani e le aree sciabili collegate, in termini di coesione sociale, economica, territoriale e di sviluppo del turismo e sostiene le attività connesse alla pratica dello sci ed ogni altra attività sportiva;

TENUTO CONTO che da 90 anni, ovvero da quando si dispone di dati attendibili, sulle Alpi Piemontesi, non si registra una mancanza di precipitazioni nevose come quella a cui stiamo assistendo in questa stagione 2015-2016, con temperature ben al di sopra della media del periodo;

CONSIDERATO che l’Agenzia regionale per la Protezione Ambientale, precisa che a “tutte le quote”, manca tra il 50 ed il 90% della neve che in media è accumulata in questo periodo;

TENUTO CONTO che nonostante l’accensione degli impianti di innevamento abbia garantito un minimo di sciabilità nei vari comprensori, la mancanza di neve sta avendo serie ripercussioni sull’intera filiera economica, a partire dai gestori degli impianti di risalita, aggravati anche dalle spese sostenute per il funzionamento dei sistemi di innevamento, alle varie attività commerciali e turistiche, fino agli artigiani e i professionisti che operano nel settore;

CONSIDERATO inoltre che senza interventi concreti, si rischia di mettere in gravissima difficoltà il turismo, il comprensorio sciistico e l’economia della Montagna. I mancati incassi della stagione in corso porteranno alla chiusura delle stazioni sciistiche maggiormente in crisi e comprometteranno la capacità di molte aziende di far fronte agli ingenti costi di investimento tecnologici necessari ad adeguarsi ai cambiamenti climatici in corso;

Preso atto che vista l’emergenza e le grandi difficoltà che vive attualmente il settore turistico invernale sono in molti a chiedere la modifica del calendario scolastico regionale, in particolare di aggiungere al tradizionale ponte di Carnevale un numero di tre giorni di interruzione per arrivare così ad una settimana intera di vacanza;

CONSIDERATO inoltre che tale misura consentirebbe durante il mese di febbraio, quando le condizioni climatiche sono normalmente più favorevoli all’attività sciistica, di alimentare turisticamente i comprensori sciistici piemontesi, di fatto smorzando l’impatto economico negativo dovuto ai rischi climatici di inizio stagione e delle vacanze di Natale;

VALUTATO che la modifica del calendario scolastico, come sopra indicato, era stata introdotta in modo sperimentale quattro anni fa e ben accolta dagli operatori del settore turistico che da qualche anno lamentavano l´abolizione della settimana bianca dal calendario scolastico, che garantiva migliaia di posti di lavoro e, allo stesso tempo, i 200 giorni di scuola previsti per legge;

PRESO ATTO che l’allungamento delle vacanze di Carnevale può essere una soluzione, tra l’altro sperimentata da sempre in altri Paesi, come ad esempio in Francia, senza che ciò abbia ripercussioni negative sulla didattica

il Consiglio regionale
IMPEGNA
la Giunta regionale

- a individuare una soluzione che possa garantire il giusto equilibrio tra le esigenze didattiche legate all’anno scolastico e quelle del turismo montano piemontese.

Prima firmataria
Daniela Ruffino

venerdì 22 gennaio 2016

Bando Regione Piemonte: Agricoltura e sviluppo rurale


L.. 49/1985, “Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione”, Titolo I – Criteri per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle soc. cooperative (PMI), operanti nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, modifiche alla D.G.R. n. 17 –1183 del 16.03.2015.

DESCRIZIONE:

Finanziamento di investimenti riguardanti progetti finalizzati a: A)- all’aumento della produttività o dell’occupazione o di entrambe mediante incremento e/o ammodernamento dei mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell'impresa; - alla valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo, B)- alla ristrutturazione e riconversione degli impianti C)- alla realizzazione ed all’acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi; D) all’ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alla lettera A);

SOGGETTI BENEFICIARI:

Società cooperative, compresi i consorzi in forma cooperativa rientranti nei limiti dimensionali previsti per le P.M.I. dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 702/2014, che operano nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli

DATA DI SCADENZA:

14/03/2016

LINK DI RIFERIMENTO:

http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/appl/dettaglio_bando_front.php?id_bando=478

Horizon 2020: bandi europei per “Energia pulita, sicura ed efficiente”



Uno strumento molto importante di Horizon 2020 è il Programma di lavoro “Energia pulita, sicura ed efficiente”, tramite il quale si vuole promuovere un sistema energetico che sia sicuro, sostenibile, competitivo e accessibile.
 
Due sono le call principali:

I Call EFFICIENZA ENERGETICA” (EE):


La prima call “Efficienza Energetica” ha come priorità quella di rendere il mercato dell’efficienza energetica attrattivo per gli investimenti e intende farlo sia potenziando i sistemi energetici delle imprese, sia guidando i comportamenti di consumo energetico dell’utenza finale. In questo modo si vuole arrivare all’obbiettivo finale di un risparmio di energia diretta annua superiore a 230.000 toe (tonn oil equivalent). Questa call è suddivisa in più linee di azione.

  • Linea di azione, “Riscaldamento e Raffreddamento
  • Linea di azione “Coinvolgimento dei Consumatori” verso l’energia sostenibile”
  • Linea d’azione “Edifici
  • Linea d’azione “Industria, Prodotti e Servizi
  • Linea d’azione “Finanza innovativa per attirare Investimenti nel Settore dell’efficienza energetica
II Call “Energia competitiva a basse emissioni di CO2”

La call risponde all’esigenza di rendere il sistema energetico europeo più integrato attraverso lo sviluppo di reti intelligenti e lo stoccaggio energetico mediante lo sviluppo di tecnologie in grado di accrescere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

  • Linea di azione “Verso un sistema energetico europeo integrato” 
  • Linea di azione,“ Tecnologie rinnovabili”
  • Linea di azione “Uso sostenibile dei carburanti fossili”
  • Linea di azione “Aspetti sociali economici ed umani del sistema energetico”
  • Linea di azione “sviluppo di un’area europea della ricerca energetica” 
Le risorse disponibili ammontano a oltre 1,3 miliardi di euro, di cui 674 milioni di euro per il 2016 e circa 670 milioni per il 2017.


Link per maggiori informazioni:

Donne vittime di violenza - progetto “Una stanza tutta per sé”



Accogliere le donne vittime di violenza: è questa la finalità del progetto “Una stanza tutta per sé”, di cui si è parlato mercoledì 20 gennaio presso la sala riunioni del Comando della Polizia municipale di Torino.


È poi seguita l’inaugurazione della nuova sala d’ascolto - allestita a cura del Soroptimist International Club di Torino, con il sostegno della Consulta femminile regionale del Piemonte - presso lo stesso Comando.

Erano presenti la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniela Ruffino, le assessore comunali alle Pari opportunità e alla Polizia municipale Ilda Curti e Giuliana Tedesco, il comandante della Polizia Municipale Alberto Gregnanini, l’assessora regionale alle Pari opportunità Monica Cerutti, la presidente della Consulta femminile regionale Cinzia Pecchio e Patrizia Goffi, responsabile del Soroptimist International d’Italia Club di Torino.

Sostenere l’emersione del fenomeno della violenza di genere di cui sono vittime donne italiane e straniere di ogni età e condizione sociale: è il concetto ribadito da Ruffino.

Il progetto “Una stanza tutta per sé” - in corso dal 2014 - ha sinora permesso l’allestimento di due stanze, una presso le caserme dei Carabinieri di Mirafiori e Barriera di Milano, mentre è prossima l’apertura presso il presidio dell’Arma di Pozzo Strada. Sono in corso anche contatti con il Nucleo di Prossimità del Servizio sicurezza urbana della Polizia municipale di Torino per analoga realizzazione.

Le stanze per accogliere le donne che hanno il coraggio di sporgere denuncia, sono state ideate con un arredamento sobrio ma confortevole nella scelta di mobili, colori, illuminazione e complemento d’arredo. I locali sono dotati di attrezzature informatiche e ei videoregistrazione e trascrizione in gradi di evitare interruzioni e richieste di ripetizioni per la verbalizzazione che possono generare ansie e insicurezze.

L’ambiente, riservato e accogliente - è stato più messo in evidenza – favorisce e rassicura la donna in momento particolarmente difficile quale quello della denuncia degli abusi subiti, induce fiducia nelle istituzioni, facilita l’esposizione e il racconto.

In Piemonte una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale. Un dato preoccupante. In un anno, in Italia, le donne sono oltre un milione. Le violenze si sono ripetute al ritmo di ventisei al minuto. Ogni tre giorni, a livello nazionale, una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare. In un anno più di un milione di donne finiscono nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando alla cifra di 14 milioni di atti di violenza, dallo schiaffo allo stupro. Oltre 25 casi al giorno sono gli episodi di stalking, segnalati all’autorità di polizia. Una su tre è anche la percentuale di donne che non confessa l’abuso subito.

Approvata la modifica al Piano triennale per il diritto allo studio




L’adeguamento del Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012-2014 è stato approvato dal Consiglio regionale con 27 voti favorevoli e 7 non votanti, nella seduta del 19 gennaio.

La modifica introdotta riguarda la parte concernente gli assegni di studio, in relazione all’ordine del giorno 570, approvato dal Consiglio regionale il 15 dicembre e sottoscritto dai gruppi Pd e FI.

L’assessore regionale all’Istruzione, è intervenuta illustrando le “modifiche necessarie per la predisposizione del Piano tali da permettere la presentazione della domanda da parte delle famiglie in un unico bando per gli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016. La modifica prevede anche l’ampliamento dei termini per la presentazione delle domande a 80 giorni. Si dovrebbe riuscire a pubblicare il bando entro la metà di febbraio”.


Proposta di deliberazione n. 137
Adeguamento del Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012-2014 alle disposizioni di cui agli articoli 52 e 54 della legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2015)



Il Consiglio regionale


vista la legge regionale 28 dicembre 2007, n. 28 (Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa) con la quale la Regione Piemonte sostiene e promuove il diritto allo studio e la libera scelta educativa riconoscendo al sistema nazionale di istruzione ed istruzione e formazione professionale il compito di garantire i livelli essenziali delle prestazioni;



visto, in particolare, l’articolo 12 della medesima legge regionale, che prevede che, al fine di rendere effettivo il diritto allo studio ed all'istruzione e formazione per tutti gli allievi delle scuole statali, paritarie e dei corsi di formazione professionale organizzati da agenzie formative accreditate ai sensi della legislazione vigente e finalizzati all'assolvimento dell'obbligo formativo, la Regione eroghi, nei limiti delle risorse disponibili, assegni di studio, differenziati per fasce di reddito, finalizzati alla parziale copertura delle spese sostenute per iscrizione e frequenza e per libri di testo, attività integrative e trasporti;



rilevato che la stessa norma stabilisce che tali assegni siano attribuiti, in via prioritaria, alle fasce più deboli della popolazione scolastica e su graduatorie distinte così formulate:

a)             per le spese di iscrizione e frequenza, in forma decrescente in base alla percentuale di incidenza delle spese scolastiche ammissibili e certificate sulla situazione reddituale del nucleo familiare;

b)             per libri di testo, attività integrative dei piani dell'offerta formativa e trasporti, in forma crescente in base alla situazione reddituale del nucleo familiare.



considerato che, in base al comma 5 del già citato articolo 12 della l.r. 28/2007, il piano triennale degli interventi, previsto dall’articolo 27 della stessa legge regionale, definisce, tra l’altro, le modalità per l'attribuzione degli assegni di studio, le fasce di reddito per accedervi, i relativi criteri e le risorse economiche destinate, differenziate per le tipologie di intervento;



visto il piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011, così come modificato con deliberazione del Consiglio regionale n. 14-36707 dell’11 novembre 2014 e, da ultimo, con deliberazione del Consiglio regionale n. 60-10487 del 17 marzo 2015;



considerato che il piano triennale di interventi 2012-2014 è stato prorogato anche per l’anno 2016 sulla base della previsione di cui all’articolo 54, comma 1, della legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015);



visto l’articolo 54, comma 2, della l.r. 26/2015, a norma del quale il bando previsto dall’articolo 12 della l.r. 28/2007 per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è unico ed è approvato entro il 31 gennaio 2016;



considerato che l’articolo 52, comma 2, della l.r. 26/2015, nel modificare il punto 4) della lettera c) del comma 1 dell'articolo 31 della l.r. 28/2007, ferme restando le competenze dei comuni trasferisce in capo alla Regione l’istruttoria delle domande di assegno;



visto l’ordine del giorno n. 574 approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 15 dicembre 2015, con il quale il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale, tra l’altro, a prevedere nel bando per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016, in considerazione della doppia annualità, una premialità per le famiglie che presentino domanda per entrambi gli anni pari a una percentuale indicativamente non inferiore a 1,6 annualità su due;



dato atto che il Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa, nella versione vigente, nel dettare le disposizioni applicative dell’articolo 12 della l.r. 28/2007, al Capitolo “Assegni di studio”, prevede, tra l’altro che l’erogazione dell’assegno per iscrizione e frequenza oppure per libri di testo, POF e trasporti avvenga  annualmente, a seguito di emissione di  apposito bando e che la raccolta delle domande e la relativa istruttoria siano di competenza dei comuni sede di autonomia scolastica;



dato ulteriormente atto che lo stesso piano triennale, nel testo oggi vigente, non contempla alcun meccanismo di premialità legato alla contestuale presentazione della domanda su due annualità, possibilità solo ora introdotta a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno sopra richiamato;



considerato che, per consentire all’amministrazione regionale l’emissione del nuovo bando unico per l’erogazione degli assegni di studio di cui all’articolo 12 della l.r. 28/2007 per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016, occorre adeguare il suddetto piano triennale alle previsioni degli articoli 52 e 54 della l.r. 26/2015, così da regolamentare, tra l’altro, l’applicazione del meccanismo di premialità introdotto dall’ordine del giorno già menzionato;



ritenuto, in particolare, di applicare tale meccanismo di premialità prevedendo che, qualora il richiedente, avendone titolo, presenti istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016, il contributo massimo erogabile per ciascun figlio venga determinato sommando al contributo massimo erogabile di importo maggiore riferito ad una delle due annualità il sessanta per cento del contributo massimo erogabile di importo minore riferito all'altra annualità;



preso atto che la Giunta regionale ha provveduto a sentire la Conferenza regionale per il diritto allo studio e la libera scelta educativa in data 8 gennaio 2016 tenendo conto delle indicazioni dalla stessa espresse;

           

vista la deliberazione della Giunta n. 17-2797 dell’11 gennaio 2016 e preso atto delle motivazioni ivi addotte;



acquisito il parere favorevole della VI Commissione consiliare permanente, espresso (all’unanimità / a maggioranza) in data 14 gennaio 2016





delibera



- di approvare, ai sensi dell’articolo 27, comma 1, della l.r. 28/2007, l’adeguamento dell’Allegato 1, Capitolo “Assegni di studio”, del piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011, come da ultimo modificato con deliberazione del Consiglio regionale n. 60-10487 del 17 marzo 2015, alle previsioni di cui agli articoli 52 e 54 della legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2015) secondo quanto previsto all’allegato A alla presente deliberazione per costituirne parte integrante



- di dare atto che il testo del Capitolo “Assegni di studio” del piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, coordinato con le modifiche introdotte dalla presente deliberazione è contenuto nell’allegato B, che costituisce parte integrante della stessa.









ALLEGATO A



Modifiche al piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014 approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011





 1. Nei sotto capitoli “I ISCRIZIONE E FREQUENZA (ARTICOLO 12 , COMMA 1, LETTERA A)” e “II LIBRI DI TESTO, ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE DAI PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA, TRASPORTI (ARTICOLO 12, COMMA 1, LETTERA B)” del capitolo “ASSEGNI DI STUDIO” il paragrafo



“Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c) punto 4, della l.r. 28/2007, la raccolta delle domande e la relativa istruttoria sono di competenza dei comuni sede di autonomia scolastica. I comuni, entro il termine di centocinquanta giorni dalla scadenza del bando, trasmettono alla Regione gli esiti dell’istruttoria sulle domande pervenute” 



è sostituito con il seguente paragrafo:



“Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c), punto 4, della l.r. 28/2007, come modificato dall’articolo 52 della l.r. 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015), la compilazione delle domande è di competenza  dei  comuni  sede  di  autonomia  scolastica.”







2. Dopo il sotto capitolo “II LIBRI DI TESTO, ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE DAI PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA, TRASPORTI (ARTICOLO 12, COMMA 1, LETTERA B)” del capitolo “ASSEGNI DI STUDIO” è aggiunto il seguente sotto capitolo:



 “III DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER L’EROGAZIONE DEGLI ASSEGNI DI STUDIO ANNI SCOLASTICI 2014/2015 E 2015/2016”



Ai sensi dell’articolo 54, comma 2, della l.r. 22 dicembre 2015, n. 26, il bando previsto dall’articolo 12 della l.r. 28/2007 per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è unico.

Con l’emissione del bando, ciascun richiedente, avendone titolo, potrà:

-       presentare istanza di assegno di studio sull’anno scolastico 2014/2015;

-       presentare istanza di assegno di studio sull’anno scolastico 2015/2016;

-       presentare istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016.

Per ciascuna istanza, resta fermo il limite di cui all’articolo 27, comma 3 della l.r. 27/2008.

Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c), punto 4, della l.r. 28/2007, come modificato dall’articolo 52 della l.r. 26/2015, la compilazione delle domande è di competenza dei comuni  sede  di  autonomia  scolastica.



In base all’ordine del giorno n. 574 approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 15 dicembre 2015, qualora il richiedente, avendone titolo, presenti istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016, il contributo per ciascun figlio viene determinato sommando al contributo di importo maggiore riferito ad una delle due annualità il sessanta per cento del contributo di importo minore riferito all'altra annualità.



L’ammontare dell’assegno erogato non potrà, comunque, superare l’importo delle spese effettivamente sostenute nelle rispettive annualità.”

Il Consiglio regionale



vista la legge regionale 28 dicembre 2007, n. 28 (Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa) con la quale la Regione Piemonte sostiene e promuove il diritto allo studio e la libera scelta educativa riconoscendo al sistema nazionale di istruzione ed istruzione e formazione professionale il compito di garantire i livelli essenziali delle prestazioni;



visto, in particolare, l’articolo 12 della medesima legge regionale, che prevede che, al fine di rendere effettivo il diritto allo studio ed all'istruzione e formazione per tutti gli allievi delle scuole statali, paritarie e dei corsi di formazione professionale organizzati da agenzie formative accreditate ai sensi della legislazione vigente e finalizzati all'assolvimento dell'obbligo formativo, la Regione eroghi, nei limiti delle risorse disponibili, assegni di studio, differenziati per fasce di reddito, finalizzati alla parziale copertura delle spese sostenute per iscrizione e frequenza e per libri di testo, attività integrative e trasporti;



rilevato che la stessa norma stabilisce che tali assegni siano attribuiti, in via prioritaria, alle fasce più deboli della popolazione scolastica e su graduatorie distinte così formulate:

a)             per le spese di iscrizione e frequenza, in forma decrescente in base alla percentuale di incidenza delle spese scolastiche ammissibili e certificate sulla situazione reddituale del nucleo familiare;

b)             per libri di testo, attività integrative dei piani dell'offerta formativa e trasporti, in forma crescente in base alla situazione reddituale del nucleo familiare.



considerato che, in base al comma 5 del già citato articolo 12 della l.r. 28/2007, il piano triennale degli interventi, previsto dall’articolo 27 della stessa legge regionale, definisce, tra l’altro, le modalità per l'attribuzione degli assegni di studio, le fasce di reddito per accedervi, i relativi criteri e le risorse economiche destinate, differenziate per le tipologie di intervento;



visto il piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011, così come modificato con deliberazione del Consiglio regionale n. 14-36707 dell’11 novembre 2014 e, da ultimo, con deliberazione del Consiglio regionale n. 60-10487 del 17 marzo 2015;



considerato che il piano triennale di interventi 2012-2014 è stato prorogato anche per l’anno 2016 sulla base della previsione di cui all’articolo 54, comma 1, della legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015);



visto l’articolo 54, comma 2, della l.r. 26/2015, a norma del quale il bando previsto dall’articolo 12 della l.r. 28/2007 per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è unico ed è approvato entro il 31 gennaio 2016;



considerato che l’articolo 52, comma 2, della l.r. 26/2015, nel modificare il punto 4) della lettera c) del comma 1 dell'articolo 31 della l.r. 28/2007, ferme restando le competenze dei comuni trasferisce in capo alla Regione l’istruttoria delle domande di assegno;



visto l’ordine del giorno n. 574 approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 15 dicembre 2015, con il quale il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale, tra l’altro, a prevedere nel bando per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016, in considerazione della doppia annualità, una premialità per le famiglie che presentino domanda per entrambi gli anni pari a una percentuale indicativamente non inferiore a 1,6 annualità su due;



dato atto che il Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa, nella versione vigente, nel dettare le disposizioni applicative dell’articolo 12 della l.r. 28/2007, al Capitolo “Assegni di studio”, prevede, tra l’altro che l’erogazione dell’assegno per iscrizione e frequenza oppure per libri di testo, POF e trasporti avvenga  annualmente, a seguito di emissione di  apposito bando e che la raccolta delle domande e la relativa istruttoria siano di competenza dei comuni sede di autonomia scolastica;



dato ulteriormente atto che lo stesso piano triennale, nel testo oggi vigente, non contempla alcun meccanismo di premialità legato alla contestuale presentazione della domanda su due annualità, possibilità solo ora introdotta a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno sopra richiamato;



considerato che, per consentire all’amministrazione regionale l’emissione del nuovo bando unico per l’erogazione degli assegni di studio di cui all’articolo 12 della l.r. 28/2007 per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016, occorre adeguare il suddetto piano triennale alle previsioni degli articoli 52 e 54 della l.r. 26/2015, così da regolamentare, tra l’altro, l’applicazione del meccanismo di premialità introdotto dall’ordine del giorno già menzionato;



ritenuto, in particolare, di applicare tale meccanismo di premialità prevedendo che, qualora il richiedente, avendone titolo, presenti istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016, il contributo massimo erogabile per ciascun figlio venga determinato sommando al contributo massimo erogabile di importo maggiore riferito ad una delle due annualità il sessanta per cento del contributo massimo erogabile di importo minore riferito all'altra annualità;



preso atto che la Giunta regionale ha provveduto a sentire la Conferenza regionale per il diritto allo studio e la libera scelta educativa in data 8 gennaio 2016 tenendo conto delle indicazioni dalla stessa espresse;

           

vista la deliberazione della Giunta n. 17-2797 dell’11 gennaio 2016 e preso atto delle motivazioni ivi addotte;



acquisito il parere favorevole della VI Commissione consiliare permanente, espresso (all’unanimità / a maggioranza) in data 14 gennaio 2016





delibera



- di approvare, ai sensi dell’articolo 27, comma 1, della l.r. 28/2007, l’adeguamento dell’Allegato 1, Capitolo “Assegni di studio”, del piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011, come da ultimo modificato con deliberazione del Consiglio regionale n. 60-10487 del 17 marzo 2015, alle previsioni di cui agli articoli 52 e 54 della legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2015) secondo quanto previsto all’allegato A alla presente deliberazione per costituirne parte integrante



- di dare atto che il testo del Capitolo “Assegni di studio” del piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014, coordinato con le modifiche introdotte dalla presente deliberazione è contenuto nell’allegato B, che costituisce parte integrante della stessa.









ALLEGATO A



Modifiche al piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012 – 2014 approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 142 - 50340 del 29 dicembre 2011





 1. Nei sotto capitoli “I ISCRIZIONE E FREQUENZA (ARTICOLO 12 , COMMA 1, LETTERA A)” e “II LIBRI DI TESTO, ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE DAI PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA, TRASPORTI (ARTICOLO 12, COMMA 1, LETTERA B)” del capitolo “ASSEGNI DI STUDIO” il paragrafo



“Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c) punto 4, della l.r. 28/2007, la raccolta delle domande e la relativa istruttoria sono di competenza dei comuni sede di autonomia scolastica. I comuni, entro il termine di centocinquanta giorni dalla scadenza del bando, trasmettono alla Regione gli esiti dell’istruttoria sulle domande pervenute” 



è sostituito con il seguente paragrafo:



“Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c), punto 4, della l.r. 28/2007, come modificato dall’articolo 52 della l.r. 22 dicembre 2015, n. 26 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015), la compilazione delle domande è di competenza  dei  comuni  sede  di  autonomia  scolastica.”







2. Dopo il sotto capitolo “II LIBRI DI TESTO, ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE DAI PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA, TRASPORTI (ARTICOLO 12, COMMA 1, LETTERA B)” del capitolo “ASSEGNI DI STUDIO” è aggiunto il seguente sotto capitolo:



 “III DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER L’EROGAZIONE DEGLI ASSEGNI DI STUDIO ANNI SCOLASTICI 2014/2015 E 2015/2016”



Ai sensi dell’articolo 54, comma 2, della l.r. 22 dicembre 2015, n. 26, il bando previsto dall’articolo 12 della l.r. 28/2007 per l’erogazione degli assegni di studio per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è unico.

Con l’emissione del bando, ciascun richiedente, avendone titolo, potrà:

-       presentare istanza di assegno di studio sull’anno scolastico 2014/2015;

-       presentare istanza di assegno di studio sull’anno scolastico 2015/2016;

-       presentare istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016.

Per ciascuna istanza, resta fermo il limite di cui all’articolo 27, comma 3 della l.r. 27/2008.

Ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera c), punto 4, della l.r. 28/2007, come modificato dall’articolo 52 della l.r. 26/2015, la compilazione delle domande è di competenza dei comuni  sede  di  autonomia  scolastica.



In base all’ordine del giorno n. 574 approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 15 dicembre 2015, qualora il richiedente, avendone titolo, presenti istanza di assegno di studio sia sull’anno scolastico 2014/2015 sia sull’anno scolastico 2015/2016, il contributo per ciascun figlio viene determinato sommando al contributo di importo maggiore riferito ad una delle due annualità il sessanta per cento del contributo di importo minore riferito all'altra annualità.



L’ammontare dell’assegno erogato non potrà, comunque, superare l’importo delle spese effettivamente sostenute nelle rispettive annualità.”