venerdì 30 settembre 2016

Tirocini retribuiti alla Corte dei Conti UE





C’è tempo fino al 31 ottobre 2016 per candidarsi per un tirocinio retribuito presso la Corte dei Conti UE. Il tirocinio potrà avere una durata compresa fra i tre ed i cinque mesi e inizierà a febbraio 2017 e ai tirocinanti verrà riconosciuto un assegno mensile fino a 1.120 euro.
Requisiti per partecipare al tirocinio:
  • avere la nazionalità di uno degli Stati membri dell’Unione europea, salvo deroga concessa dall’autorità che ha il potere di nomina;
  • essere in possesso di un titolo universitario riconosciuto che dia accesso a posti del gruppo di funzioni AD(*), così come definito nello Statuto dei funzionari dell’Unione 
    europea, o aver completato almeno quattro semestri di studi universitari in un settore che rivesta interesse per la Corte;
  • ricevere una formazione pratica attinente a uno dei settori d’attività della Corte dei conti;
  • non avere già beneficiato di un tirocinio (retribuito o non retribuito) presso una istituzione o un organismo dell’UE;
  • possedere una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell’Unione europea e una conoscenza soddisfacente di almeno un’altra di tali lingue.
Per avere ulteriori informazioni potete visitare questo sito:
http://www.eca.europa.eu/it/Pages/traineeshipcomplet.aspx

PAR FSC 2007-2013 - Valorizzazione delle produzioni dell’artigianato piemontese. BANDO PER LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE ARTIGIANE A ARTIGIANO IN FIERA (FieraMilano 3-11 dicembre 2016).




L'Artigiano in Fiera è uno degli appuntamenti fieristici più attesi dagli imprenditori e dagli operatori: dal 3 al 11 dicembre 2016 l'artigianato di tutto il mondo diventa il protagonista esclusivo di un evento unico nel suo genere.

Anche quest'anno la Regione Piemonte, nell'ambito del programma di promozione 2016 a valere sul PAR FSC 2007 - 2013, unitamente al sistema camerale piemontese e con la collaborazione delle confederazioni artigiane di categoria (Confartigianato, CNA, CasArtigiani), organizza una collettiva regionale per tutte le aziende artigiane ed agricole iscritte ad una delle Camere di Commercio del Piemonte, esclusa la Camera di Commercio di Torino.

Materia: 
Artigianato
Soggetti beneficiari: 
imprese artigiane (contributo per la partecipazione delle CCIAA e della Regione Piemonte) e agricole (contributo per la partecipazione della CCIAA competente, escluso Torino)

Tipologia finanziamento: 
FSC ex FAS
Pubblicazione: 
29 Set 2016
Data pubblicazione BURP: 
29 Set 2016
Note: 
Tipologia di finanziamento  FSC ex FAS

Note presentazione domande: 
Le imprese potranno partecipare alla collettiva presentando la domanda alla propria Camera di commercio territorialmente competente.

Importo in €: 
Dotazione complessiva del bando valere su PAR FSC Euro: 70.250,00 (contributo di 900,00 + iva per ogni impresa artigiana) 
Contatti: 
Per informazioni: UNIONCAMERE PIEMONTE
promozione@pie.camcom.it
Tel. 011 5669 256/213 - Fax 011 5669238

REGIONE PIEMONTE – ASSESSORATO ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Direzione Competitività del sistema regionale
infoartigianato@regione.piemonte.it
Tel. 011 432 1493

Struttura di riferimento: 
Unioncamere Piemonte

"Il fungo come cura. La Blue Economy in Val Sangone". Convegno della Consulta Europea a Giaveno sabato 1° ottobre



"Il fungo come cura. La Blue Economy in Val Sangone". Convegno della Consulta Europea a Giaveno sabato 1° ottobre

La Consulta Europea del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Systemic Approach Foundation, promuove il convegno “Il fungo come cura. La Blue Economy in Val Sangone”. L’evento è previsto per sabato 1° ottobre 2016, dalle ore 18.15  alle 19.30, presso l’Istituto Pacchiotti (via Pacchiotti 51) a Giaveno (To). Il convegno affronterà il tema della cura attraverso l’utilizzo dei funghi e approfondirà l’importanza dell’applicazione dell’approccio sistemico Blue Economy in una prospettiva di sviluppo della coltivazione dei funghi, a scopo terapeutico, in Val Sangone.

“In occasione della fiera del fungo questo convegno vuole essere di stimolo per le istituzioni e gli imprenditori della Val Sangone ad affrontare le sfide del futuro”, ha sottolineato la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino. “ Sfide – ha proseguito - che vanno  dalla promozione territoriale alla creazione di un nuovo sistema socio economico, con una maggiore propensione alla sperimentazione di nuove opportunità di sviluppo territoriale che rendano la Val Sangone più resiliente e attrattiva per nuovi investitori”.


Dopo i saluti della vicepresidente Ruffino e di Ezio Sada, presidente dell’Unione dei Comuni  della Valsangone, sono previsti gli interventi della biologa genetista esperta in micoterapia, Stefania Cazzavillan; del micologo Donato Tamburino, dell’antropologa dell’Università di Genova Tania Re e del prof. Luigi Bistagnino del Dipartimento di Architettura e Design (Dad) e fondatore della Systemic Approach Foundation.

MONTAGNA, RUFFINO (FI): IL M5S PENSI A GOVERNARE TORINO E TOLGA LE MANI DA CESANA




 MONTAGNA, RUFFINO (FI): IL M5S PENSI A GOVERNARE TORINO E TOLGA LE MANI DA CESANA

"Giù le mani da Cesana e dai grandi investimenti in generale! Credo che il Movimento5Stelle e la sindaca Appendino farebbero bene a pensare a governare la città di Torino e imparare a conoscere gli sforzi degli amministratori dell'area metropolitana, visto che fin'ora la loro Giunta non ha fatto altro che raccogliere proposte  che vanno  dal divieto all'uso delle superfici riflettenti allo spegnimento - poi rimodulato - del wifi,  alla messa in discussione delle principali opere programmate da anni sul nostro territorio. Se si vuole bloccare Torino e il Piemonte sono sulla strada giusta". Ad affermarlo il vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino appresa la notizia di un ordine del giorno ribadire nelle sedi opportune la contrarietà del partito del neo sindaco al progetto di realizzazione del Villaggio turistico sul sito della pista da bob di Cesana Pariol. 
 >   

Aggiunge Ruffino: "Si tratta di un arrogante avvio del suo mandato di sindaca metropolitana per l'Appendino. La politica non è imposizione ma condivisione

Senza dialogo non si va da nessuna parte, ci si chiude a riccio e si rischia di paralizzare il progresso e peggiorare la qualità della vita".
 >  

Conclude Ruffino: "Sono ordini del giorno come quello presentato dal M5S che vogliono assicurare maggiori servizi ai cittadini della provincia metropolitana? Questo atteggiamento non guarda al futuro, al lavoro, alle difficoltà che attraversano i territori montani. Si tratta di un approccio anacronistico che merita 

una censura istituzionale e la secca bocciatura di tutta la Provincia. Presenterò un ordine del giorno in Regione chiedendo un impegno forte della Regione per difendere l'investimento del Club Med".



giovedì 29 settembre 2016

Il fungo come cura. La Blue Economy in Val Sangone



PROGRAMMA

Saluti istituzionali

18.15 - Daniela Ruffino
Vicepresidente del Consiglio Regionale e Presidente della Consulta Europea

18.30 – Ezio Sada
Presidente Unione montana Valsangone

Interventi

18.45- Stefania Cazzavillan
Biologa Genetista esperta in micoterapia

19.00 - Donato Tamburrino
Micologo Unione Montana Valsangone

19.15 - Tania Re
Antropologa specializzata in Antropologia della salute ed etnomedicina,
socia fondatrice della cattedra Unesco "Salute antropologia, biosfera e sistemi di cura" Università di Genova

19.30 - Luigi Bistagnino
Professore Ordinario Dipartimento di Architettura e Design (Dad) e
Fondatore della Systemic Approach Foundation





venerdì 23 settembre 2016

Tirocini al Comitato delle Regioni




C’è tempo fino al 30 settembre 2016 per candidarsi per un tirocinio presso il Comitato delle Regioni, con sede a Bruxelles. Il tirocinio sarà nella sessione primaverile dal 16 febbraio al 15 luglio.

Il Comitato delle Regioni è l’assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell’Ue ed è stato istituito nel 1994 dal Trattato di Maastricht.

Requisiti per il tirocinio:
 
– essere membro di uno degli stati dell’Unione Europea

– candidati in possesso di una laurea conseguita al termine di un ciclo di studi di durata 
almeno triennale o che abbiano completato con successo almeno quattro anni (otto semestri) di studi universitario

– conoscenza di una delle lingue dell’UE più una conoscenza soddisfacente di Francese o Inglese

Dal 1 ottobre al 31 marzo sarà invece possibile inviare la propria candidatura per la sessione autunnale, che si svolge dal 16 settembre al 15 febbraio.

Per ulteriori informazioni sullo stage:

Sostegno per l'inclusione attiva (SIA)




​​Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. 
Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l'adesione a progetti di formazione, la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia. 
Con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 (pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2016) il Sostegno per l'Inclusione Attiva, già sperimentato nelle città più grandi del Paese, è stato completamente ridisegnato e viene esteso a tutto il territorio nazionale. Pertanto, dal 2 settembre 2016 (45 giorni dopo l'entrata in vigore del decreto) i cittadini in possesso dei requisiti possono presentare la richiesta per il SIA. 
In attesa che si completi l'iter parlamentare e il successivo percorso attuativo della Legge delega per il contrasto alla povertà, che introdurrà il Reddito di inclusione, il SIA si configura come una "misura ponte" che ne anticipa alcuni elementi essenziali. 
COME SI RICHIEDE IL SIA
La richiesta del beneficio viene presentata da un componente del nucleo familiare al Comune mediante la compilazione di un modulo (predisposto dall'Inps) con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l'accesso al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È importante quindi che il richiedente sia già in possesso di un'attestazione dell'ISEE in corso di validità al momento in cui fa la domanda per il SIA. 
REQUISITI
  • essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni; 
Requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);

Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale a 3mila euro;

Non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore a euro 600 mensili;

Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell'ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;

Assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda;

Valutazione multidimensionale del bisogno: per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti. La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Sono favoriti i nuclei con il maggior numero di figli minorenni, specie se piccoli (età 0-3); in cui vi è un genitore solo; in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti. I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE. La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti che viene attribuito sulla base di precisi criteri. 
COSA SUCCEDE DOPO

Entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione delle domande, i Comuni inviano all'Inps le richieste di beneficio in ordine cronologico di presentazione, indicando il codice fiscale del richiedente e le informazioni necessarie alla verifica dei requisiti. Entro tali termini svolgono i controlli ex ante sui requisiti di cittadinanza e residenza e verificano che il nucleo familiare non riceva già trattamenti economici locali superiori alla soglia (600 euro mensili).

Entro i successivi 10 giorni l'Inps:
  • controlla il requisito relativo ai trattamenti economici (con riferimento ai trattamenti erogati dall'Istituto), tenendo conto dei trattamenti locali autodichiarati; controlla il requisito economico (ISEE≤3000) e la presenza nel nucleo di un minorenne o di un figlio disabile;
  • attribuisce i punteggi relativi alla condizione economica, ai carichi familiari, alla condizione di disabilità (utilizzando la banca dati ISEE) e alla condizione lavorativa e verifica il possesso di un punteggio non inferiore a 45;
  • in esito ai controlli, trasmette ai Comuni l'elenco dei beneficiari e invia a Poste italiane (gestore del servizio Carta SIA) le disposizioni per l'erogazione del beneficio​, riferite al bimestre successivo a quello di presentazione della domanda.
I Comuni verificano nelle modalità ordinariamente previste dalla ​disciplina vigente (articolo 71 del Testo Unico sulla documentazione amministrativa, d.p.r. 445/2000) il possesso dei requisiti autocertificati dai richiedenti, tenuto conto dei controlli già effettuati dall'Inps oltre che dai Comuni medesimi nella fase istruttoria.
Poste invia le comunicazioni ai cittadini per il ritiro della Carta SIA.

IL PROGETTO DI ATTIVAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA
Entro 60 giorni dall'accreditamento del primo bimestre (entro 90 giorni per le richieste presentate fino al 31 ottobre) i Comuni, coordinati a livello di Ambiti territoriali, predispongono il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base delle indicazioni operative fissate a livello nazionale dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali d'intesa con le Regioni.
L'obiettivo è migliorare le competenze, potenziare le capacità e favorire l'occupabilità dei soggetti coinvolti; fornire loro gli strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l'autonomia. 
LE RISORSE
Le risorse disponibili per assicurare l'erogazione del sostegno economico a coloro che faranno richiesta del SIA sono quelle indicate in legge di Stabilità (art. 1, commi 386-388), oltre a tutte quelle precedentemente dedicate da provvedimenti di legge all'estensione della sperimentazione del SIA e ai risparmi conseguiti sulla Social card tradizionale: si tratta di 750 milioni per l'anno 2016.
Le fonti nel dettaglio:
​Risorse 2016​Fonte
380 milioniLegge di stabilità 2016
70,325 milioniRisparmi social card nel biennio 2015-16
120 milioniLegge di stabilità 2014 (40 milioni per un triennio)
167 milioniDL n. 76/2013 (estensione al Mezzogiorno)
12,675 milioni Risparmi social card sperimentale nelle grandi città
750 milioniTotale

A partire dal 2017 la legge di Stabilità destina stabilmente 1 miliardo di euro al Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale per l'attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e, in particolare, per la definizione del Reddito di inclusione. Ulteriori risorse alimenteranno il Fondo a partire dal 2017 grazie ad un riordino dei trattamenti esistenti, da attuare secondo i criteri fissati dal Disegno di legge delega in materia di contrasto alla povertà, riordino delle prestazioni e sistema degli interventi e dei servizi sociali approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il 14 luglio 2016. 
LE RISORSE DEL FONDO SOCIALE EUROPEO PER IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI: IL PON INCLUSIONE
Per assicurare una presa in carico integrata e multidimensionale delle persone in condizione di bisogno, i Comuni e/o gli Ambiti territoriali devono garantire adeguate professionalità; rafforzare la capacità di operare in rete con altri soggetti pubblici, privati e del terzo settore; ripensare il modello organizzativo dei servizi e attivare misure rivolte ai componenti dei nuclei familiari beneficiari del sostegno economico (quali la formazione, i tirocini, le borse lavoro, le misure di accompagnamento sociale). 
Per far questo i Comuni e/o gli Ambiti territoriali potranno accedere alle risorse del primo Programma Operativo Nazionale dedicato interamente all'inclusione sociale (PON Inclusione), cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo che, con oltre 1 miliardo di euro, nei prossimi sette anni andrà a supportare il potenziamento della rete dei servizi sociali e la loro collaborazione con i servizi per l'impiego e con gli altri attori territoriali (Asl, scuola, ecc.).
Le risorse verranno assegnate attraverso "Avvisi non competitivi" definiti dall'Autorità di Gestione del PON Inclusione (Ministero del Lavoro, Direzione Generale Inclusione e Politiche Sociali, Divisione II) in collaborazione con le Amministrazioni Regionali.
Per ricevere i finanziamenti, i Comuni e/o gli Ambiti dovranno presentare delle proposte progettuali di interventi - da realizzare su base triennale - destinati ai beneficiari del SIA e al rafforzamento dei servizi loro dedicati, conformi alle Linee guida per l'attuazione del SIA.​

L'AVVISO PUBBLICO per gli interventi da realizzare nel periodo 2016-2019
È stato pubblicato il 3 agosto 2016 l'Avviso non competitivo per finanziare gli interventi da realizzare nei prossimi tre anni. Le risorse destinate ammontano complessivamente a poco meno di 500 milioni di euro.
I fondi assegnati sono finalizzati esclusivamente alla realizzazione degli interventi approvati ma ciascuna Regione può prevedere risorse aggiuntive per realizzare interventi complementari anche a valere sui relativi Programmi operativi regionali (POR), se coerenti.
La definizione delle azioni nelle proposte di intervento dovrà partire da un'analisi del contesto di riferimento che fotografi lo stato del sistema di offerta dei servizi sociali presenti sul territorio erogati dall'Ambito stesso o dai Comuni ad esso associati e da altri soggetti, la presenza di reti sul territorio, l'accessibilità delle misure di politica attiva del lavoro per gli utenti dei servizi sociali e dovrà pertanto riflettere i fabbisogni necessari all'attuazione delle funzioni richieste dalla misura. Dovranno inoltre essere indicati i risultati concreti che si vogliono raggiungere.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
I Comuni dovranno inviare telematicamente all'Inps (secondo le modalità predisposte entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto) le informazioni sui progetti personalizzati di presa in carico, sulle politiche attivate nei confronti dei soggetti beneficiari ed eventuali ulteriori informazioni, finalizzate al monitoraggio e alla valutazione del SIA. Parallelamente, riceveranno dall'Inps eventuali informazioni inerenti i trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale in corso di erogazione nei confronti dei componenti i nuclei familiari beneficiari. In assenza dell'invio delle informazioni da parte dei Comuni, gli accrediti successivi al terzo bimestre saranno sospesi.
Il SIA è oggetto di valutazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A tal fine verrà individuato un campione di Ambiti territoriali, corrispondente a non più del 10% della popolazione coinvolta, in cui effettuare la somministrazione dei questionari di valutazione e in cui predisporre gruppi di controllo, individuati mediante procedura di selezione casuale, unicamente per i quali l'erogazione del beneficio può non essere condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.

Disposizioni in materia di miglioramento dei pozzi irrigui e modificazione del Piano regionale di tutela delle acque del 2007





Il Consiglio regionale - nella seduta di martedì 20 settembre -  ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione n. 173 “Disposizioni in materia di miglioramento dei pozzi irrigui e modificazione del Piano regionale di tutela delle acque del 2007”.

Si tratta in pratica di adeguare i pozzi miscelanti, ristrutturandoli in modo da non mettere in comunicazione le falde. È un intervento che porterà notevoli benefici in termini ambientali, gestionali ed energetici.

La scadenza, che era fissata al 31 dicembre 2016, al momento ha ricevuto riscontri positivi per i pozzi industriali, mentre per quelli agricoli si è reso necessario un lasso di tempo maggiore.

Per chi interviene per mettersi a norma sono previste agevolazioni da parte della Direzione Agricoltura. Saranno a breve pubblicati dei bandi per erogare contributi a chi “rottama” i pozzi sostituendoli con altri funzionali e a norma, oltre ad agevolazioni per chi ne realizza di nuovi associandosi in consorzi.

Alla Direzione Ambiente sarà affidato il compito di individuare le aree ad elevata priorità ambientale di finanziamento, in quei territori dove i corpi idrici sotterranei profondi sono interessati da un rilevante scadimento qualitativo.

La proposta di deliberazione è conseguente all’approvazione della delibera con la quale la Giunta regionale proroga di cinque anni la scadenza per migliorare o sostituire i vecchi pozzi miscelanti, che mettono in comunicazione la falda superficiale, sempre più in sofferenza in tutto il Piemonte, con quella profonda, ancora in buone condizioni.

In parallelo alla Direzione Agricoltura è demandato il compito di procedere entro l’anno con i bandi di finanziamento, per i quali sono disponibili 2milioni 250mila euro derivanti da economie.

SANITA’, RUFFINO (FI): DAL 2017 VERRA’ ATTIVATO IL CENTRO PARKINSON REGIONALE

"Vigilerò affinché la data comunicata dall'assessore alla Sanità venga rispettata"

SANITA’, RUFFINO (FI): DAL 2017 VERRA’ ATTIVATO IL CENTRO PARKINSON REGIONALE 


ruffino lascaris

 

“Dal 2017 verrà attivato il Centro Parkinson regionale. Le mie sollecitazioni e la mia richiesta di audizione delle associazioni di malati hanno quindi sortito un effetto permettendo forse alla Regione Piemonte di poter contare su un centro d’eccellenza che sostenga i pazienti affetti da questo morbo”. A sottolinearlo il vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, che ha discusso oggi in Aula una interrogazione urgente sull’argomento.
 
“Nel 2016 - spiega la consigliera regionale –  avverrà la verifica dei requisiti e la programmazione dell’organizzazione del Centro per poi attivare la struttura nel 2017. Il Centro dovrebbe essere costituito da spazi per ambulatori, letti di degenza dedicati, attivazione di percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, attivazione della rete regionale Parkinson. Insomma recependo le richieste che avevo sottolineato in Commissione e Consiglio a più riprese”.

Conclude Ruffino: “Vigilerò affinché la data comunicata dall’assessore alla Sanità venga rispettata in modo da dare una risposta agli oltre 20mila malati affetti da Parkinson presenti nella nostra Regione”.



 

 

venerdì 9 settembre 2016

Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale e dei progetti per il Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” nell’ambito degli obiettivi istituzionali individuati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per complessivi 1.000 volontari





A seguito del Protocollo d’Intesa siglato a Milano in data 6 aprile 2016 tra il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ed il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nonché dell’Accordo di programma firmato dai predetti Ministeri ed il Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli enti di servizio civile iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome possono presentare progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’Estero per complessivi 1000 volontari di cui:
  • 500 volontari finanziati con fondi a carico del bilancio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali; 

  • 500 volontari finanziati con fondi comunitari per la realizzazione del Programma europeo “Garanzia giovani”;
Tali progetti, da presentarsi entro le ore 14:00 del 31 ottobre 2016, dovranno essere redatti esclusivamente per i seguenti settori ed aree d’intervento:

1) Settore Assistenza:

a) Assistenza disagio adulti (Inserimento lavorativo in agricoltura di persone con disagio);
b) Pet Therapy;
c) Lotta alla illegalità nelle campagne (caporalato);

2) Settore Educazione e promozione culturale:

a) Educazione al cibo;
b) Educazione al consumo consapevole;
c) Sportello informa;
d) Educazione alla biodiversità;
e) Educazione ambientale anche con riferimento all’organizzazione di fattorie sociali e didattiche per iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare.

Gli enti già accreditati possono richiedere l’accreditamento di nuove sedi di attuazione progetto al quale il Dipartimento darà priorità, purché connesse alla realizzazione dei progetti previsti dal presente “Avviso”.



Scadenza: 31/10/2016 - Ore 14:00

Bando: Educazione Cinematografica




Bando per la presentazione di domanda di contributo per la realizzazione di progetti di educazione cinematografica - Anno scolastico 2016/2017

Materia: 
Annunci
Soggetti beneficiari: 
Enti e Associazioni

Tipologia avviso: 
Pubblico
Pubblicazione: 
2 Set 2016
Data pubblicazione BURP: 
1 Set 2016
Note presentazione domande: 
Invio esclusivo tramite PEC all’indirizzo: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it

Importo in €: 
50.000,00
Contatti: 
Elena Russo – 011/4324349
Manuela Renosio - 011/4325880

Struttura di riferimento: 
A1505A - POLITICHE DELL'ISTRUZIONE
Link di riferimento: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/avvisi/educazione-cinematografica
Scadenza: 10 ottobre