venerdì 28 ottobre 2016

L.r. 24/1990. “Tutela e promozione del patrimonio e dei valori storici, sociali e culturali delle Società di Mutuo Soccorso”.





Invito alla presentazione di progetti per la realizzazione di interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sugli immobili in cui le Società di Mutuo Soccorso e le Cooperative ex S.O.M.S. hanno sede e svolgono attività sociale, nonché il rinnovo degli arredi, degli impianti e dei beni strumentali connessi all’attività sociale. 

Materia: 
Cultura
Soggetti beneficiari: 
Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) e delle Società costituite, ed in attività, da almeno 60 anni, finalizzate all'affermazione dei valori e della cultura della solidarietà tra i lavoratori ed i cittadini in genere, cooperative ex S.O.M.S.

Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Pubblicazione: 
22 Ott 2016
Data pubblicazione BURP: 
21 Ott 2016
Note: 
L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante perentoriamente nel periodo dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 15 novembre 2016 attraverso le seguenti modalità:
a) apposizione di firma digitale in formato .pdf con estensione .p7m
oppure

b) sottoscrizione in maniera autografa su supporto cartaceo, convertita in rappresentazione digitale con estensione .pdf e inviata unitamente alla copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità (sempre in formato .pdf)

  • in forma cartacea tramite raccomandata A/R all’indirizzo: Regione Piemonte – Direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport – Settore Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Musei e siti UNESCO, Via Bertola, 34 – 10122 Torino;
Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata, deve essere indicato il riferimento: (Denominazione del soggetto richiedente) – Avviso – L.r. 24/1990–Tutela e promozione del patrimonio e dei valori storici, sociali e culturali delle Società di Mutuo Soccorso”, art. 2, comma 1, 
lettera a) ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili di proprietà delle Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) e delle cooperative ex S.O.M.S.;
oppure
lettera b) rinnovo degli arredi, degli impianti e dei beni strumentali connessi all’attività sociale.
Nel caso di invio in forma cartacea indicare sulla busta:Avviso – L.r. 24/1990 “Tutela e promozione del patrimonio e dei valori storici, sociali e culturali delle Società di Mutuo Soccorso”, art. 2, comma 1,
lettera a) ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili di proprietà delle Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) e delle cooperative ex S.O.M.S.;
oppure
lettera b) rinnovo degli arredi, degli impianti e dei beni strumentali connessi all’attività sociale.
Note presentazione domande: 

Le domande potranno essere presentate a partire dal 22/10/2016                                                         
Importo in €: 
€ 50.000,00 - L’utilizzo di tale somma è subordinato all’integrazione delle necessarie risorse finanziarie in sede di assestamento di bilancio
Contatti: 
Per informazioni:
Elisabetta Succo 011/432.6081– elisabetta.succo@regione.piemonte.it
Tiziana Baiocco 011432.3860 tiziana.baiocco@regione.piemonte.it

Struttura di riferimento: 
A2002A - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, MUSEI E SITI UNESCO
Testo completo: 

Horizon 2020 Bando “Costruzioni energeticamente efficienti (EeB)”




Fino al 19 gennaio 2017 è aperto il bando “Energy-Efficient Buildings” pubblicato nell’ambito del Partenariato Pubblico-Privato denominato “Costruzioni energeticamente efficienti (EeB)” istituito nel quadro del Programma Horizon 2020.

Il budget a disposizione del presente invito è di 54.000.000 euro.

Tra le priorità ci sono:
  • Efficienza energetica negli edifici e nelle zone residenziali, migliorando la qualità della vita (comfort e ambiente interno) dei cittadini.
  • Sviluppo delle ICT per un uso intelligente dell’energia negli edifici e nelle aree residenziali e integrazione di sistemi di energia rinnovabile.
  • Uso di nanotecnologie, materiali innovativi, elementi strutturali, sistemi di costruzione e processi per aumentare l’efficienza energetica degli edifici e delle zone residenziali.
  • Dimostrazioni su vasta scala per testare le tecnologie di recente sviluppo.
  • Industrializzazione di prodotti e componenti che favoriscono l’efficienza energetica negli edifici, materiali di isolamento, come finestre isolate e facciate.
  • Progetti di ricerca sulle adattamento dei processi di costruzione, ricerca di finanziamenti adeguati, avvio di nuove procedure di messa in servizio.
Gli argomenti saranno:





Per ulteriori informazioni:

Bando: “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” - Prima Infanzia 0-6 anni

 

 Prima Infanzia 0-6 anni


Il Bando nazionale, rivolto alle organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola, si propone di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, con un focus specifico rivolto ai bambini, alle famiglie vulnerabili e/o che vivono in contesti territoriali disagiati.

Il Bando intende migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente on line, tramite la sezione “Presentazione Progetti” (attiva dal 7 novembre), in due fasi: la prima fase prevede la presentazione delle idee progettuali entro le ore 13:00 di lunedì 16 gennaio 2017; nella seconda fase, invece, si prevede lo sviluppo in progetti esecutivi delle idee progettuali selezionate, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della prima fase.
Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 69 milioni di euro, in funzione della qualità progettuale delle proposte ricevute.


Scarica la tabella di ripartizione delle risorse su base regionale: http://www.conibambini.org/wp-content/uploads/2016/10/2016.10.15-Allegato-1.pdf

COMUNICATI STAMPA DELLA SETTIMANA DI DANIELA RUFFINO




ARTIGIANATO, RUFFINO (FI): "LA REGIONE ACCELERI SU APPRENDISTI E LOTTA AI PRODOTTI "TAROCCHI" PER SALVARE I MESTIERI DELLA NOSTRA TRADIZIONE"

"La crisi economica colpisce soggetti che sono già fiaccati dalla burocrazia, dal fisco e dalla concorrenza straniera. Questa situazione riguarda molte botteghe artigiane che spariscono al ritmo di centinaia ogni anno in tutto il Torinese. E' una situazione preoccupante perché depaupera un patrimonio di tradizione, qualità e professionalità tipicamente piemontesi".
La vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffino (FI), commenta così i dati che parlano di circa 6 mila botteghe artigiane chiuse negli ultimi anni a Torino e in provincia. 

«La Regione ha specifiche competenze sull'artigianato, che rappresenta uno degli ambiti principali su cui concentrare azioni di contrasto alla crisi. Va quindi potenziata la formazione professionale, semplificata la burocrazia e contrastata la concorrenza sleale di prodotti stranieri di basso prezzo ma 'taroccati' e di infima qualità", osserva Ruffino.

"Ma soprattutto è necessario 'produrre' nuovi apprendisti,- conclude la vicepresidente dell'Assemblea piemontese - invogliando i giovani ad imparare un mestiere vero. Per fare ciò è necessaria anche una formazione culturale, coinvolgendo le scuole attraverso campagne di comunicazione che spieghino l'importanza dell'artigianato. Chiederò che la Giunta regionale si attivi per evitare che uno dei pilastri dell'economia piemontese rischi di crollare".


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SCUOLE E MONTAGNA, RUFFINO (FI) " SETTIMANA DI CARNEVALE DIVENTI FESTA DEGLI SPORT INVERNALI".
 
"I giorni di vacanza di carnevale riservati agli studenti rappresentano un'occasione importante per rivitalizzare le nostre montagne e avvicinare i giovani alla natura e allo sport, approfittando del fatto che ormai le nevicate sono tardive e culminano proprio in quel periodo. Una settimana che diventa anche momento di coinvolgimento delle scuole e dei comuni montani, delle grandi e piccole stazioni invernali. Deve trasformarsi in una grande Festa della montagna, della sua economia e della sua gente in tutto l'arco alpino, con il Piemonte come capofila".

E' quanto afferma la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffinio (FI), a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione invernale di Vialattea.
"Affinchè l'iniziativa assuma rilevanza è fondamentale, da parte degli Assessorati regionali interessati, il coinvolgimento dei Sindaci, delle scuole, delle Federazioni delle Associazioni per rafforzare l'organizzazione e la riuscita. Il nostro è un territorio che si nutre di turismo, un territorio che si trova in trincea tra mille difficoltà ma che non si arrende e che ha sempre voglia di fare", aggiunge la vicepresidente dell'Assemble a regionale. 

"Il mio auspicio è dunque che che la settimana di vacanza sia ricca di stimoli per i ragazzi, la scuola i territori nel loro complesso. E' una iniziativa che ho sempre sostenuto dai banchi del Consiglio - conclude Ruffino - anche quando l'accoglienza di taluni era piuttosto tiepida. Oggi ben venga l'assenso di tutti per un progetto ampio legato al turismo invernale, che deve trovare piena condivisione. Questo è il percorso giusto per dare prospettive ai Comuni di un distretto produttivo che vede impiegati migliaia di lavoratori e che può ancora crescere e rilanciarsi"


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RUFFINO (FI): LA REGIONE SCARICA NUOVAMENTE AI PICCOLI COMUNI L'ONERE DI GARANTIRE I TRASPORTI

"Con una mia interrogazione urgente avevo tentato di sensibilizzare la Giunta Chiamparino affinché inserisse nell'agenda delle priorità sul trasporto pubblico locale la tratta Osasio-Torino per dare una risposta a tutti i cittadini della zona che hanno difficoltà a spostarsi sia per ragioni di studio, di lavoro, di acquisti e di visite mediche. Il centrosinistra ha fatto muro, respingendo la proposta in modo secco e rigettando sul Comune di Osasio l'onere di garantire i trasporti ai propri cittadini". A sostenerlo la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino.

"E' evidente che esiste una esigenza per gli studenti osasiesi che devono raggiungere le scuole medie presenti a Pancalieri: trovo paradossale che la Regione dica di non avere soldi ad un Comune come Osasio che ha già le sue difficoltà di bilancio. Ma gli stessi problemi esistono non solo per gli studenti delle medie ma come già ricordato anche per assicurare i collegamenti con le strutture mediche o i negozi più attrezzati oltre che con le scuole secondarie. E pensare che la Società concessionaria della Linea 260 "Pancalieri-Torino" si è detta disponibile a istituire i prolungamenti del caso i quali determinerebbero un aumento di produzione stimato in 4.270 vetture per km/anno. I soldi però il centrosinistra dice, per bocca del suo assessore di non averli, e quindi invita il Comune ad ovviare con i mezzi propri. Sarebbe da comprendere quali mezzi abbia il Comune di Osasio in più della Regione".

Conclude Ruffino: "In sede di VI Commissione, il 20 ottobre scorso, ho domandato l'istituzione di un tavolo che si occupi di trasporto pubblico scolastico, una tipologia di trasporto sempre più in affanno, in particolare nei piccoli centri abitati che sono obbligati a lunghi spostamenti verso i grandi centri abitati. Confido che il tavolo venga convocato in tempi brevi per dare risposta a tutti i pendolari presenti nel nostro territorio".


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SANITA', RUFFINO (FI): DELIBERA SULL'OSPEDALE UNICO SBAGLIATA NEL METODO E NEL MERITO. CHIESTA COMMISSIONE STRAORDINARIA SULL'ARGOMENTO ALLARGATA AI SINDACI

"La delibera che ratifica l'identificazione del sito che ospiterà l'Ospedale Unico di Moncalieri, Chieri e Carmagnola è sbagliata sia nel metodo sia nel merito con la quale è stata scritta". A sostenerlo senza giri di parole il vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino che ha chiesto a più riprese le comunicazioni dell'assessore in Aula, senza essere accontenta per l'indisponibilità di Saitta a rispondere.

Spiega l'azzurra: "Il Protocollo d'intesa sull'ASL TO5 che prevedeva la creazione di un ospedale unico nasceva dall'idea di migliorare l'offerta sanitaria della zona indicava dei criteri precisi. Dopo un primo breve percorso condiviso e partecipato la Regione ha fatto di testa sua. E' emblematico che nessuno abbia mai chiarito che cosa si intenda realmente per localizzazione baricentrica del nuovo polo sanitario e che le griglie di valutazione delle aree che si erano candidate ad ospitale il nuovo nosocomio siano state realizzate dagli Uffici regionali senza essere condivise con i Sindaci".

"Proprio questa idea di una soluzione preconfezionata - aggiunge Ruffino - ci fa dire che la Regione ha sbagliato il metodo con il quale ha identificato l'area. Vi è poi la questione di tutte le carenze esposte dall'assessore,  per ovviare alle palesi criticità del sito di Moncalieri scelto dal centrosinistra: la presenza di un tratto di tangenziale a pagamento, il dover intubare un canale realizzando una vasca di laminazione, come si potrà ovviare ai problemi di traffico in un'area già ampiamente congestionata, le criticità legate al basso numero di treni che transitano nella zona, i tempi di percorrenza che paiono più lunghi secondo gli studi promossi dai sindaci e tante altre ancora. Tutti questi nodi da sciogliere hanno un costo salato che dovranno pagare i piemontesi.  Insomma sia nel merito sia nel metodo la Giunta Chiamparino ha fatto male i conti". 

Conclude Ruffino: "Proprio ieri, durante la IV Commissione ho chiesto che venga convocata una seduta straordinaria della stessa Commissione allargata a tutti gli amministratori interessati dall'Ospedale unico, affinché possano essere illustrati nel dettaglio il metodo e le griglie adottate, le valutazioni fatte dal settore tecnico e le ragioni economiche che hanno portato alla scelta della Giunta.Ora monitorerò che l'assessore mantenga le promesse, resta il fatto del danno provocato al territorio a causa di una adeguata condivisione con chi ha a cuore esclusivamente gli interessi dei pazienti e dei malati della zona".




 

venerdì 21 ottobre 2016

FINANZIAMENTI: Diffusione della pratica musicale nelle scuole piemontesi





Bando per la presentazione di domanda di contributi per la realizzazione di progetti volti alla diffusione della pratica musicale nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo d’istruzione (a.s.2016/2017)

Materia: 
Istruzione e diritto allo studio
Soggetti beneficiari: 
Associazioni musicali iscritte all’Albo regionale dei soggetti che svolgono attività musicali popolari previsto dalla l.r. 7 aprile 2000, n. 38

L’elenco delle Associazioni iscritte all’Albo regionale degli insegnanti per i corsi di orientamento musicale può essere visionato alla pagina http://www.regione.piemonte.it/cultura/cms/memoria-e-cultura-del-territorio-e-patrimonio-linguistico/musica-popolare/albo-regionale.html

Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Pubblicazione: 
21 Ott 2016
Data pubblicazione BURP: 
20 Ott 2016
Importo in €: 
20.000,00 Euro
Contatti: 
Elena Russo  011/4324349

Manuela Renosio 011/4325880

Struttura di riferimento: 
A1505A - POLITICHE DELL'ISTRUZIONE
Testo completo: 
Allegati: 

ModelloC_MUSICA_ALL_4_1.xls

LINK DI RIFERIMENTO: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/diffusione-della-pratica-musicale-nelle-scuole-piemontesi 

L.r. 18/2008 INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA DIFFUSIONE DELL’EDITORIA PIEMONTESE ATTRAVERSO LA COLLABORAZIONE DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI PIEMONTESI.





E’ intendimento di questa Amministrazione contribuire alla valorizzazione  l’editoria piemontese incentivando la vendita delle pubblicazioni attraverso lo sviluppo di collaborazioni, interazioni e sinergie con le librerie indipendenti piemontesi per aumentare la conoscenza, la diffusione e la vendita delle opere prodotte dagli editori piemontesi.

In questa fase di avvio si intende individuare 20 progetti  che abbiano quale obiettivo quello di sviluppare la collaborazione tra i due principali comparti della filiera libraria( editori e librai)  per una più capillare diffusione delle opere prodotte dagli editori piemontesi, coinvolgendo  20 librerie indipendenti piemontesi di cui 5 nella città di Torino, 5 nell’area metropolitana  così come definita dallo SBAM (Sistema bibliotecario Area Metropolitana) e le altre 10 nel resto del territorio piemontese, garantendo, ove possibile, una ripartizione per provincia.

La Regione Piemonte intende pertanto sostenere lo sviluppo di tali iniziative accompagnando la realizzazione  di progetti attraverso un bonus di Euro 2.000,00 per ciascuna libreria.
Materia: 
Cultura
Soggetti beneficiari: 
Librerie indipendenti piemontesi con il seguente codice ATECO 2007 :
47.61.00 Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati
Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Pubblicazione: 
21 Ott 2016
Data pubblicazione BURP: 
20 Ott 2016
Note: 
La domanda di partecipazione all’avviso deve essere presentata dal legale rappresentante perentoriamente nel periodo decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte  e fino al 18 novembre 2016  esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo

culturaturismosport@cert.regione.piemonte.it

con una delle seguenti modalità:

  • apposizione di firma digitale (in formato pdf con estensione p7m)
oppure
  • sottoscrizione in maniera autografa su supporto cartaceo, convertita in rappresentazione digitale con estensione. pdf e inviata unitamente alla copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità (sempre in formato pdf)
Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata, deve essere indicato il riferimento: (Denominazione del soggetto richiedente) Avviso pubblico – L.r. 18/2008–. INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA DIFFUSIONE DELL’EDITORIA PIEMONTESE ATTRAVERSO LA COLLABORAZIONE   DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI.

Note presentazione domande: 
le domande potranno venire presentate a partire dal  21/10/2016      
                                        
Importo in €: 
€. 40.000,00
Contatti: 
Per informazioni:

Maria Paola Gatti 011/432.3597 – paola.gatti@regione.piemonte.it
Gesuè Sanzone 011/432/5676 – gesue.sanzone@regione.piemonte.it
Roberta Padovano 011/432.6030 – roberta.padovano@regione.piemonte.it
Struttura di riferimento: 
A2001A - PROMOZIONE DEI BENI LIBRARI E ARCHIVISTICI, EDITORIA ED ISTITUTI CULTURALI

INAUGURAZIONE CASA DELLE DONNE - 28 OTTOBRE ORE 18 - POIRINO





Cari Amici,

desidero invitarVi all'INAUGURAZIONE della Casa delle Donne di Poirino


che si terrà VENERDI' 28 OTTOBRE alle ore 18

presso la sede di Via Indipendenza, 48 - Poirino


La Casa delle Donne 
è uno spazio aperto a TUTTE LE DONNE di Poirino,
ma anche delle zone e dei Comuni circostanti.
Si propone come luogo di solidarietà tra donne,
di aiuto e di appoggio concreto,
ma anche di ritrovo, di aggregazione, di cultura,
di chiacchiere e di festa.



ALIMENTI BIO, RUFFINO (FI): REGIONE ATTUI POLITICHE PER GARANTIRE AI PIEMONTESI LA PROVENIENZA E LA QUALITA' DEI PRODOTTI BIOLOGICI









ALIMENTI BIO, RUFFINO (FI): REGIONE ATTUI POLITICHE PER GARANTIRE AI PIEMONTESI LA PROVENIENZA E LA QUALITA' DEI PRODOTTI BIOLOGICI
"Propongo alla Regione Piemonte di inserire tra le priorità della propria agenda politica azioni volte a garantire la provenienza e la qualità dei prodotti biologici distribuiti nel nostro territorio". A sostenerlo è la vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniela Ruffino, che ha presentato una interrogazione in merito a Palazzo Lascaris.

"Apprezzo gli sforzi dell'assessore di difendere le politiche finora messe in atto, a livello nazionale e locale  - spiega l'esponente regionale -. E'  evidente però che esistono delle criticità che meriterebbero una risposta seria. Si pensi al caso nel quale è bastato cambiare un numero identificativo per spacciare 11mila tonnellate di grano convenzionale in grano d'alta qualità.   Vi è poi la questione di enti che dovrebbero certificare i prodotti, qualificandoli come bio, e che sono di proprietà di consorzi d'imprese composti dalle stesse aziende che vengono certificate. Quest'ultimo è un problema annoso ancora irrisolto che mette a rischio quella sicurezza nella certificazione dei prodotti che dovrebbe costituire la base per fondare la fiducia dei consumatori sulla qualità di questi alimenti e che porta quasi a pagare di più tali beni per assicurarsi alimenti più salubri. Sicuramente è positivo che siano avvenute nel 2015 dieci verifiche ispettive da parte degli Organismi di Controllo di tipo privato, ma c'è la necessità che la Regione vigili e che tali controlli vengano intensificati e non fatti solo a campione".

Conclude Ruffino: "Sicuramente gli istituti della 'Banca Dati Vigilanza' e del SIB, cioè una gestione informatizzata della notifica di attività con metodo biologico sono elementi importanti, ma servono a poco senza adeguati controlli che tutelino il consumatore sulla qualità realmente bio dei prodotti qualificati come tali. La Regione Piemonte dovrebbe candidarsi ad essere ente capofila in questo ambito visti anche i numeri di produttori bio che a loro volta debbono essere tutelati contro la concorrenza sleale di produttori che si fregiano di una etichettatura che non competerebbe loro".


Interrogazione presentata in aula:



Al Presidente del

Consiglio regionale

del Piemonte

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA


ai sensi dell’articolo 100 del Regolamento interno



(Non più di una per Consigliere – Non più di tre per Gruppo)


Oggetto: BIO ILLOGICO




PREMESSO che le aziende italiane che producono bio sono 60.000 ( 2.120 in Piemonte – dati 2014), e nei primi 6 mesi di quest’anno i consumi sono aumentati del 21%;



RILEVATO che è ormai diffusa la convinzione per cui nutrirsi con prodotti che non cresciuti con pesticidi è più sano per la salute delle persone e per l’ambiente che ci ospita e per questo si è disposti a pagare di più;



TENUTO CONTO che il marchio bio rappresenta nella mente dei consumatori una specie di pedigree che, alla luce della pretesa maggior salubrità degli alimenti, giustifica la maggiorazione di prezzo che ormai è accettata di buon grado, nella certezza di portare a casa prodotti più sani, più genuini;



APPRESO che recentemente, è bastato cambiare un piccolo numero identificativo, per far si che ben 11.000 tonnellate di grano duro convenzionale, che ha finito per essere invece classificato come biologico, finisse tra gli scaffali dei supermercati di tutta Italia e Europa;



TENUTO CONTO  inoltre che, complice un ritardo da parte degli enti preposti alla certificazione dei prodotti, il grano è arrivato a quattro mulini italiani tra i più specializzati nel bio, ognuno con un suo ente di certificazione e da lì, loro malgrado, una volta trasformato in semola, ha preso la direzione dei pastifici che hanno poi venduto la loro pasta in tutta Europa e anche negli Stati Uniti;



RILEVATO inoltre che a volte gli enti che devono certificare i prodotti bio sono di proprietà di consorzi d’imprese composti dalle stesse aziende che vengono certificate



INTERROGA



                                               Il Presidente della Giunta                             

                                               L’Assessore                                                  






per conoscere quali azioni, per quanto di competenza della Regione, si intendano attuare per garantire ai piemontesi la provenienza e la qualità dei prodotti biologici.





LA CONSIGLIERA FIRMATARIA                                                       Daniela RUFFINO




Risposta Assessore Ferrero: