venerdì 21 luglio 2017

Bando: Beni strumentali "Nuova Sabatini"

 

 

 

Cos’è

  • La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
  • La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

  • Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
    • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
    • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
    • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
    • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
    • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Settori ammessi

  • Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
    • attività finanziarie e assicurative;
    • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia

  • I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Sono quindi escluse le voci “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”.
  • Gli investimenti devono far riferimento ad una sola unità produttiva, e soddisfare i seguenti requisiti:
    • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
    • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività svolta dall’impresa.

Le agevolazioni

  • Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.
  • L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).
  • Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
    • di durata non superiore a 5 anni;
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
  • Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni indicati nell’allegato 6/A e nell’allegato 6/B alla circolare 15 febbraio 2017, n. 14036, e ss.mm.ii.).

Come funziona

  • La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le modalità di presentazione della domanda di accesso al contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Presentazione domande
  • La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
  • La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A., ovvero mediante diversa provvista.
  • La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
  • Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/intermediario finanziario.
  • La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene ovvero alla data di collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
  • La PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Erogazione contributo
  • La PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Erogazione contributo 

LINK DI RIFERIMENTO: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

Interventi nel Settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP)

 

 

Interventi nel Settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) per il periodo di programmazione 2014/2020. Bando 2017


Le risorse poste a disposizione sono indirizzate alla creazione di occupazione, alla diversificazione delle economie locali e al conferimento di una maggiore redditività e sostenibilità alla pesca.

Gli obiettivi generali del FEAMP sono di vasta portata e nell’interesse della Regione Piemonte ci si basa su due priorità principali:
  • l’acquacoltura sostenibile, che aiuterà il settore a crescere e a diventare più competitivo seguendo specifiche regole su metodi di produzione ecocompatibili e rigorose normative in materia di qualità, salute e sicurezza, fornendo così all’Europa prodotti di alto livello, affidabili e nutritivi;
  • il miglioramento della commercializzazione e della trasformazione nei settori della pesca e dell’acquacoltura.
Interventi previsti per le seguenti Priorità/Misure:
PRIORITA' n. 2 “Favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze”. Risorse finanziarie 

pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 274.576,88 per le seguenti Misure:
 

- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. a), b), c), d), f), g), h) del Reg. (UE) n. 508/2014);
- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. e), i), j) del Reg. (UE) n. 508/2014);
- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. k) del Reg. (UE) n. 508/2014).


PRIORITA' n. 5 “Favorire la commercializzazione e la trasformazione” per le seguenti Misure:
- Misura 5.68 – Realizzare campagne di comunicazione e promozione regionali, nazionali o transnazionali per sensibilizzare il pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili
(art. 68, par. 1, lett. g) del Reg. (UE) n. 508/2014)
Risorse finanziarie pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 110.934,71
- Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura
(art. 69 del Reg. (UE) n. 508/2014
Risorse finanziarie pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 99.676,27


Materia: 
Agricoltura e Sviluppo rurale
Soggetti beneficiari: 
Micro, piccole e medie imprese acquicole;

Organizzazioni di produttori riconosciuti;
Associazioni di organizzazioni di produttori;


Organismi di diritto pubblico.
Tipologia finanziamento: 
Ulteriori fondi europei
Importo in €: 
€ 485.187,86
Contatti: 
Mauro Lavagno (011/4325147)
Alberto Cannizzaro (011/4324704)


Struttura di riferimento: 
A1702A - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA E ACQUACOLTURA

PSR 2014/2020. Misura 4.1.1. Contributo a fondo perduto fino al 50% per il miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole.





AREA GEOGRAFICA: Piemonte
SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura
BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI
SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 22.000.000
BANDO APERTO | Scadenza il 23/10/2017
L’operazione 4.1.1 ha lo scopo di migliorare il rendimento globale delle aziende agricole sostenendo l'acquisizione, la costruzione, la ristrutturazione, l'ampliamento e la modernizzazione dei fabbricati e dei relativi impianti nonché la dotazione di attrezzature e macchinari e l'impianto di coltivazioni legnose agrarie.

Soggetti beneficiari

Imprenditori agricoli professionali, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il miglioramento strutturale e impiantistico deve riguardare uno o più degli aspetti legati a:
• produttività;
• incremento del reddito e riduzione dei costi;
• miglioramento della quota di mercato e recupero di valore aggiunto;
• qualità e sicurezza alimentare delle produzioni e tracciabilità delle medesime;
• incremento dell’occupazione;
• sicurezza sul lavoro;
• miglioramento del benessere e delle condizioni igienico-sanitarie degli animali;
• razionalizzazione e o innovazione del processo produttivo;
• miglioramento del livello di compatibilità ambientale;
• risparmio energetico e/o miglioramento del rendimento energetico;
• produzione di energia da fonti rinnovabili (energia destinata esclusivamente ad autoconsumo
aziendale);
• risparmio idrico e/o miglioramento del rendimento quali-quantitativo della gestione delle acque.

Tipologia di spese ammissibili

Sono costi ammissibili:
• Investimenti di tipo fondiario e/o edilizio (costruzione, miglioramento e/o ristrutturazione di fabbricati aziendali).
• Acquisto o acquisizione, anche mediante leasing, di macchine e/o attrezzature e/o di programmi informatici (compreso il costo di installazione per macchinari e/o attrezzature fissi). Possono essere ammessi all’aiuto sia impianti per la produzione che per lo stoccaggio di energia
da fonti rinnovabili.
• Realizzazione di impianti di coltivazioni legnose agrarie poliennali (Pioppeti esclusi) salvo quanto rientrante nell’ambito di applicazione della OCM (vedi paragrafo relativo alla demarcazione).
• Acquisto di terreni (limitatamente ai sedimi d’opera e ad appezzamenti interclusi nei fondi aziendali, il cui acquisto permette di migliorare il grado di accorpamento dell’azienda) per importi non superiori al 10% della spesa richiesta complessiva della domanda.
Sono pure ammessi gli investimenti immateriali (spese generali e tecniche, spese di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze) connessi alla realizzazione dei sopraindicati investimenti materiali, nella misura massima del 12%.
Alcuni investimenti possono essere ammessi subordinatamente a determinate condizioni:
- I ricoveri macchine e scorte potranno essere ammessi per una spesa massima di 70.000,00 euro per azienda, a condizione che ne sia prevista la realizzazione nell’ambito di un progetto di sviluppo aziendale più ampio che complessivamente determini un miglioramento del rendimento globale della azienda richiedente.
- L’acquisto macchine potrà essere ammesso per una spesa massima di 70.000,00 euro per azienda nell’ambito di un progetto di sviluppo aziendale che complessivamente determini un miglioramento del rendimento globale della azienda richiedente.
- L’acquisto di veicoli stradali è ammissibile esclusivamente per quanto riguarda gli autocarri specificamente attrezzati con celle frigorigere o come negozi ambulanti.

Entità e forma agevolazione

Il limite minimo di spesa ammissibile ai sensi della Operazione 4.1.1 per le domande presentate a valere sul presente bando è di euro 25.000,00, ridotto a 15.000,00 per le aree di montagna.
I contributi sono pari al 40% del costo dell'investimento ammissibile.
L' aliquota di sostegno potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% per gli investimenti in zone di montagna.
Le risorse assegnate al bando ammontanto compessivamente a € 22.000.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dal 18.07.2017 al 23.10.2017.

RNEWS - comunicati stampa





Turismo, Ruffino (FI): "Torino e i territori facciano sistema e la Regione intervenga a favore delle professioni turistiche"
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"Torino e i territori piemontesi facciano sistema e non siano in concorrenza tra loro, collaborino per rendere ancora più appetibile l'offerta turistica. Un turismo diffuso e rispettoso del patrimonio paesaggistico e artistico rappresenta sempre più una opportunità per contrastare la crisi".
Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale, commenta i dati del Rapporto Turismo condotto da Unicredit e Touring Club, che vede la nostra regione undicesima in Italia per presenze turistiche ma con una crescita doppia rispetto alla media nazionale.>

"I dati delle presenze sono incoraggianti, per questo la Regione ha un compito importante: quello di favorire la formazione e la creazione di nuove figure professionali, e agevolare le imprese del settore  dal punto di vista fiscale e burocratico perché - aggiunge la vicepresidente - per essere competitivi e far ricadere su di noi la scelta dei turisti italiani e stranieri  e' necessario puntare sulla qualità e sulla professionalità".

"Non e' sufficiente disporre del nostro straordinario patrimonio di arte, natura e prodotti agroalimentari di eccellenza, se non lo si fa conoscere attraverso una comunicazione che promuova  contestualmente sia Torino sia i territori circostanti , - conclude Ruffino - così da creare una proposta diversificata e appetibile. Dal turismo possono giungere risposte positive alla crisi che purtroppo colpisce ancora tante aziende e famiglie piemontesi"


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SANITA', RUFFINO (FI): PUBBLICATO BANDO DI UN CONCORSO PER TRE MEDICI OCULISTI ALL'OFTALMICO. DIFFICILE NON VEDERE LA VOLONTA' DI SVUOTARE DI PROFESSIONALITA' IL NOSOCOMIO DI ORBASSANO





"Si dice che 'a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca'. Partendo da questo assunto non si può che guardare con sospetto la messa a bando di tre posti per medici oculisti presso l'Ospedale Oftalmico di Torino. Un dubbio infatti nasce spontaneo: nell'incertezza che vive il nosocomio San Luigi, non si ha ancora una data precisa per la riattivazione degli interventi chirurgici, é alto il rischio che i professionisti ivi presenti scelgano di partecipare al bando e eventualmente a spostarsi dall’attuale struttura di fatto depauperando di professionalità il plesso di Orbassano". A lanciare l'allarme é la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino.


Conclude l'esponente regionale: "E' evidente che l'eventuale perdita, dico eventuale perché comunque siamo di fronte ad un concorso pubblico, di specialisti dal San Luigi di fatto porterebbe la Giunta a rafforzare la propria scelta di chiudere il reparto di medicina chirurgica di Oftalmologia ivi presente; insomma ci si rimangerebbe la parola data dall'assessore Saitta, non meno di una settimana fa proprio in Consiglio regionale, quando aveva assicurato un futuro a quel reparto. Per ora sono solo dubbi, ma abbiamo già assistito in passato al lento svuotamento di interventi per giustificare improvvise chiusure. Sia chiaro nessuno è contro assunzioni all'Oftalmico, tutt'altro, a patto però che non si rimettano in discussione i servizi offerti presso il San Luigi e che si definisca una data di riavvio dell'attività con la conseguente ripresa delle prenotazioni. Inoltre domando chiarezza dei tempi del riavvio delle attività, di riutilizzo delle camere operatorie per Oftalmologia: elementi indispensabili per dare certezze ai cittadini e agli operatori che lavorano all'interno del San Luigi".

 
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Lavoro, ambiente e turismo, Ruffino (FI): "Dalla montagna il rilancio economico per contrastare la crisi"

"La montagna è una delle grandi opportunità sulle quali il Piemonte deve investire per il rilancio economico e occupazionale. Il patrimonio paesaggistico, le attività produttive tradizionali e quelle turistiche rappresentano importanti risorse per contrastare il declino". Così Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte commenta l'assegnazione di tre "bandiere verdi", il numero massimo assegnato in Italia da "Carovana delle Alpi", la campagna di Legambiente, che quest'anno sono andate al Piemonte a testimonianza delle buone pratiche di turismo sostenibile e virtuoso in montagna.
"Stiamo vivendo nelle nostre valli momenti difficili, con aziende in crisi e posti di lavoro a rischio - osserva Ruffino -   e proprio nei momenti complessi bisogna ingegnarsi alla ricerca di soluzioni. La montagna è una risorsa su cui investire. Ho già proposto alla Regione di individuare nuovi percorsi formativi per i lavoratori che in questi anni sono stati licenziati, così come di intervenire contro la desertificazione delle attività commerciali nei piccoli centri montani. Ho inoltre sollecitato la Regione affinché vengano coinvolti  i Comuni, veri protagonisti del territorio,  per istituire un tavolo permanente a regia regionale. Attraverso l'azione congiunta di pubblico e privato si valorizzerebbero anche quelle  attività di nicchia  per un turismo del gusto, della natura e delle attività sportive".
"Nella nostra montagna operano  realtà che si rimboccano le maniche e si danno da fare per promuovere l'economia, il lavoro e il turismo. Il tutto nel rispetto del territorio anche dal punto di vista ambientale. La valutazione positiva di Legambiente - aggiunge la vicepresidente del Consiglio regionale  -  giunge dopo la promozione ottenuta nei mesi scorsi   per quanto riguarda le nostre stazioni sciistiche, a seguito delle verifiche compiute dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri sugli impianti di innevamento artificiale, l'eventuale impiego di sostanze chimiche e  la gestione dei rifiuti. Insomma, nelle nostre "terre alte" esistono eccellenze che devono essere valorizzate in chiave anticrisi."
"Il Piemonte e la montagna sono una cosa sola, - conclude Ruffino come è dimostrato dal simbolo della nostra regione, la Sacra di San Michele, monumento che rappresenta la porta delle montagne. Il marketing territoriale e turistico deve dunque far parte di  strategie di rilancio del lavoro, attraverso la creazione di nuove figure professionali . Il nostro ricchissimo patrimonio paesaggistico, storico e culturale richiede politiche turistiche condivise tra le amministrazioni locali, che devono collaborare tra loro facendo sistema e aprendo  gli orizzonti per attrarre nuovi flussi turistici ".













 

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venerdì 14 luglio 2017

Avviso pubblico di finanziamento - Legge regionale 28 agosto 1978 n.58 - scadenza 31 luglio

 

 

Avviso pubblico di finanziamento - Legge regionale 28 agosto 1978 n.58 - D.G.R. n.26-5167 del 12 giugno 2017 Invito alla presentazione di progetti per la realizzazione di iniziative speciali di rilievo regionale (convegni, seminari, studi e ricerche) 2017

L’art. 6 della L.r. 58/1978 dispone che gli enti, gli istituti e le associazioni culturali che intendano ottenere un contributo regionale di carattere culturale devono presentare documentate richieste di finanziamento nel periodo individuato dalla Giunta regionale mediante deliberazione.

La domanda di contributo per l’anno 2017 va presentata entro e non oltre il 31 luglio 2017.

Materia: 
Cultura
Soggetti beneficiari: 
Enti, istituti e associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus, società cooperative a mutualità prevalente (escluse Pubbliche Amministrazioni).

Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Note presentazione domande: 
L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante perentoriamente nel periodo dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte al 31 luglio 2017 compresi esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it  con una delle seguenti modalità: 

a) apposizione di firma digitale in formato .pdf con estensione .p7m
oppure

b) sottoscrizione in maniera autografa su supporto cartaceo, convertita in rappresentazione digitale con estensione .pdf e inviata unitamente alla copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità (sempre in formato .pdf).

Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata, deve essere indicato il riferimento: (Denominazione del soggetto richiedente) - Avviso pubblico – l.r. 58/1978 articolo 6 – Iniziative speciali di rilievo regionale.

Importo in €: 
€ 220.000,00
Contatti: 
Paolo Fiore – Email paolo.fiore@regione.piemonte.it - Telefono 011.4322361

Struttura di riferimento: 
A2003A - PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ CULTURALI, DEL PATRIMONIO LINGUISTICO E DELLO SPETTACOLO

SOSTEGNO ALLA CREAZIONE D'IMPRESA

 

 

 

Interventi per la nascita e lo sviluppo di creazione d’impresa

Il Bando riapre, con modalità rinnovate, il 3 luglio 2017, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 11 – 4552 del 09.01.2017
Le informazioni sulla gestione della nuova misura, le modalità di presentazione delle domande, le procedure di concessione e le definizioni dei soggetti destinatari delle medesime sono contenute nella Determinazione 523 del 15.06.2017, allegato “A”.
Deroga sui termini di presentazione delle domande Le imprese/società, i cui termini di presentazione della domanda scadono nel periodo intercorrente tra il 09.02.2017 ed il 29.06.2017, date di pubblicazione dei predetti atti amministrativi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, hanno la possibilità di presentare domanda  in deroga  entro il  30.09.2017.
Presentazione
Si riaprono i termini per la presentazione delle domande di finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di investimenti, di spese per attivazione e adeguamento dei locali e degli impianti e delle domande di garanzie per l’accesso al credito a favore delle nuove imprese, incentivi previsti dall’art. 42, commi 1, 5 e 6 della L.R. n. 34/2008 “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro”.
Si tratta di misure di politica attiva del lavoro, miranti a creare occupazione stabile per soggetti appartenenti a categorie definite dalla legge, misure di autoimpiego tramite la realizzazione di iniziative imprenditoriali.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI

Concessione di finanziamenti agevolati con il concorso bancario per l’acquisizione di investimenti, realizzazione impianti e adeguamento locali, spese per la realizzazione del logo e del sito. Garanzia accessoria al finanziamento. 

BENEFICIARI

Imprese individuali, società di persone, società di capitali e società a responsabilità limitata semplificata (con sede legale, amministrativa ed  una sede operativa in Piemonte).
Le imprese richiedenti devono essere a conduzione o a prevalente partecipazione   da parte dei seguenti soggetti:
a) soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
b) soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
c) soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
d) soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
e) soggetti che intendono intraprendere un’attività di auto impiego.
I soggetti di categoria devono essere residenti o domiciliati in Piemonte alla data di presentazione della domanda.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 50% della spesa con fondi regionali e 50% con fondi bancari. Tetto minimo di finanziamento Euro 10.000,00 tetto massimo di finanziamento Euro 120.000,00.
Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti  di domande presentate da  beneficiari a conduzione o a prevalente partecipazione femminile.
Il riconoscimento dell’ambito prioritario consente di innalzare al 60% del totale la quota di finanziamento regionale a tasso zero (per le domande non prioritarie tale quota è del 50%).
Si può richiedere anche una garanzia a copertura dell’80% della quota di finanziamento erogata con fondi bancari; la garanzia è a costo zero ed il Fondo opera come garanzia sostitutiva. Il limite di intervento è pari ad Euro 48.000,00 per le imprese.


PIANO DI AMMORTAMENTO DEL FINANZIAMENTO

Il finanziamento deve essere rimborsato, a rate trimestrali posticipate con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre), alla Banca prescelta e convenzionata con Finpiemonte S.p.A., nel termine massimo di 72 mesi. Non è previsto il preammortamento. 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande devono essere presentate entro 24 mesi dalla data di costituzione (per le imprese individuali dalla data di iscrizione al Registro imprese) alla Direzione Coesione sociale - Settore Politiche del Lavoro utilizzando apposita modulistica per la domanda reperibile sul sito http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/imprendi/artt_09_42.htm
debitamente compilata, firmata in originale, corredata da copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. e dagli allegati obbligatori, secondo una delle seguenti modalità:
  • tramite PEC all’indirizzo imprenditoria34@cert.regione.piemonte.it, previa apposizione della firma digitale* del legale rappresentante del soggetto richiedente all’istanza. L’oggetto della PEC dovrà riportare la dicitura “Domanda di finanziamento a tasso agevolato ai sensi dell’art. 42 della L.R. n. 34/2008 e s.m.i”;
  • tramite PEC all’indirizzo imprenditoria34@cert.regione.piemonte.it, previa stampa, firma autografa del legale rappresentante e scansione della domanda. L’oggetto della PEC dovrà riportare la dicitura “Domanda di finanziamento a tasso agevolato ai sensi dell’art. 42 della L.R. n. 34/2008 e s.m.i.”.
* Per informazioni sull’uso della PEC nella Regione Piemonte consultare il sito: http://www.regione...
Si presenta domanda a sportello (tutti i giorni) da lunedì 3 luglio 2017.
Per il procedimento “Concessione dei finanziamenti a tasso agevolato, di cui all’art. 42 della L.R. n. 34/2008 e s.m.i.”, il termine di conclusione è individuato in 90 giorni dal ricevimento della domanda. 

DISPOSIZIONI OPERATIVE PER LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI

Regione Piemonte
a) predisposizione della modulistica relativa alle domande per l’accesso ai benefici del Fondo;
b) l’adozione degli atti su cui si basano la gestione degli interventi di finanziamento a tasso agevolato (modifiche di legge, definizione dei contenuti degli atti di indirizzo, atti di programmazione delle risorse, predisposizione di schede tecniche ecc.);
c) la gestione del procedimento di accesso al finanziamento a tasso agevolato, articolato nelle attività di:
- ricezione (in via telematica) della domanda ed istruttoria di legittimità e di merito del progetto allegato alle domande di finanziamento;
- gestione del Comitato tecnico, istituito presso la Regione Piemonte, per valutare la finanziabilità delle domande e l’ammissibilità delle spese a  conclusione dell’istruttoria di legittimità a cura del personale interno del Settore sopra citato;
- adozione del provvedimento finale (di concessione o diniego dei benefici), nonché dei provvedimenti e degli atti connessi, su parere vincolante del Comitato tecnico;
- notificazione degli atti e dei provvedimenti sopra indicati ai beneficiari delle agevolazioni;
d) i controlli documentali sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e sugli atti di notorietà previsti dal D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i;
e) controlli a campione, anche presso i beneficiari, allo scopo di verificare lo stato di attuazione degli interventi;
f) ogni altra attività connessa e funzionale alla gestione dei procedimenti amministrativi.
Finpiemonte S.p.A.
a) erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato ai beneficiari ammessi a seguito di acquisizione delle delibere bancarie emesse da istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.A.
b) ricezione e verifica della documentazione tecnico-contabile prodotta dal beneficiario (integrazioni e rendicontazioni finali) esclusivamente per l’incentivo di finanziamento a tasso agevolato
c) gestione dei rientri del fondo rotativo e dei piani di ammortamento dei finanziamenti concessi
d) istruttoria delle richieste relative alla modifica di tempi e modalità di restituzione dei finanziamenti
e) recuperi degli indebiti, anche mediante l’insinuazione, anche tardiva, nelle procedure concorsuali e fallimentari
f) altre attività strumentali e connesse alla gestione finanziaria del Fondo.

CONTATTI
Direzione regionale Coesione Sociale
Settore Politiche del Lavoro
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