venerdì 28 luglio 2017

Fondazione CRT: Iniziativa Lavoro 2017




Iniziativa Lavoro è il bando della Fondazione CRT che facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, agevolando il contatto con le aziende da parte di donne, uomini e giovani alla ricerca di un impiego.
 
“Iniziativa Lavoro” favorisce l'ingresso o il re-ingresso nel mercato del lavoro di tre categorie di persone: giovani con meno di 29 anni in cerca di primo impiego e con profili di qualificazione media e medio bassa; donne e uomini in condizione di disagio lavorativo, senza limiti di età né precedente occupazione, specie se non inclusi nella cassa integrazione o nella lista di mobilità; persone interessate a tornare a lavorare dopo periodi senza ricerca attiva.

Iniziativa Lavoro è un progetto che non si rivolge direttamente ai destinatari finali, cioè ai lavoratori, poiché la Fondazione CRT non può operare nei servizi al lavoro. La Fondazione mette a disposizione questa iniziativa a favore di raggruppamenti di soggetti organizzati: associazioni, centri di servizi per l'impiego, centri di formazione e aziende che si uniscano per offrire posizioni di tirocinio. Qualora il lavoratore fosse in contatto con le organizzazioni sopra elencate che possono partecipare al progetto può segnalare loro il bando.

  • 2° scadenza 15 ottobre 2017 (per progetti con avvio tra gennaio e aprile 2018)

Possono partecipare al bando ‘Iniziativa Lavoro” enti e associazioni non profit nel ruolo di capofila di progetti costruiti in partenariato con aziende, centri per l’impiego, agenzie formative, agenzie accreditate dalla Regione per i servizi al lavoro. Ciascun progetto presentato dai partenariati dovrà coinvolgere da un minimo di 3 a un massimo di 9 persone da inserire nel mercato del lavoro con l'obiettivo dell'assunzione diretta o della creazione di un’attività autonoma. Vanno previsti inoltre percorsi di accompagnamento personalizzati: attività di (ri)costruzione delle competenze di accesso al mercato (orientamento professionale, consulenza, tutoraggio, conoscenza dello status normativo, ecc.), formazione specifica comprendente anche la sicurezza sul lavoro, periodo di tirocinio in un’impresa o di avvio al lavoro autonomo.

Per presentare un progetto a valere sul bando Iniziativa Lavoro è necessario:
I progetti devono essere presentati dal soggetto capofila - a mezzo posta - avvalendosi dei seguenti schemi, come puntualmente previsto dal bando:

Bando Cultura Regione Piemonte: finanziamenti progetti per la realizzazione di attività di valorizzazione dei musei e del patrimonio culturale - enti pubblici e privati

 

 

 

AVVISO PUBBLICO DI FINANZIAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE DEI MUSEI E DEL PATRIMONIO CULTURALE – ANNO 2017 (ENTI PRIVATI)

L’art. 6 della L.r. 58/1978 dispone che gli enti, gli istituti e le associazioni culturali che intendano ottenere un contributo regionale di carattere culturale devono presentare documentate richieste di  finanziamento nel periodo individuato dalla Giunta regionale mediante deliberazione.
Le attività ammesse a contribuzione regionale per il 2017, sono le seguenti: attività espositive temporanee per la promozione dei musei e del patrimonio culturale piemontese; attività didattiche correlate alla peculiarità delle collezioni e dei siti; attività di valorizzazione attorno a temi significativi dei siti e del loro territorio; attività svolte nell’ambito dei musei e del patrimonio culturale  piemontese con particolare attenzione alla ricerca di nuovi pubblici.

Materia: 
Cultura
Soggetti beneficiari: 
Gli enti che intendono presentare istanza devono soggetti essere ammissibili ai sensi della l.r. 58/1978 aventi natura giuridica privata: Enti, fondazioni, istituti e associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), società cooperative a mutualità prevalente;

Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Note presentazione domande: 
L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante perentoriamente nel periodo dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte al 2 OTTOBRE 2017 compreso, esclusivamente tramite PEC  (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo

 musei-sitiunesco@cert.regione.piemonte.it

con una delle seguenti modalità:
a) apposizione di firma digitale in formato .pdf con estensione .p7m
oppure
b) sottoscrizione in maniera autografa su supporto cartaceo, convertita in rappresentazione digitale con estensione .pdf e inviata unitamente alla copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità (sempre in formato .pdf).

Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata, deve essere indicato il riferimento: (Denominazione del soggetto richiedente) - Avviso– l.r. 58/1978 articolo 6 – Attività di valorizzazione dei musei e del patrimonio culturale per l’anno 2017 (enti pubblici)

Importo in €: 
€ 95.000,00
Contatti: 
Paolo San Martino tel. 011 – 432.3034  e-mail paolo.sanmartino@regione.piemonte.it
Teresa Modolo tel.  011 – 432.4313 e-mail teresa.modolo@regione.piemonte.it,
Gianluca Anelli tel. 011 – 432.4117  e-mail  gianluca.anelli@regione.piemonte.it;
Struttura di riferimento: 
A2002A - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, MUSEI E SITI UNESCO
Allegati: 

ValMusei_EPriv_DD_A20_342_2017.pdf

AVVISO PUBBLICO DI FINANZIAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE DEI MUSEI E DEL PATRIMONIO CULTURALE – ANNO 2017 (ENTI PUBBLICI)

L’art. 6 della L.r. 58/1978 dispone che gli enti, gli istituti e le associazioni culturali che intendano ottenere un contributo regionale di carattere culturale devono presentare documentate richieste di finanziamento nel periodo individuato dalla Giunta regionale mediante deliberazione.
Le attività ammesse a contribuzione regionale per il 2017, sono le seguenti: attività espositive temporanee per la promozione dei musei e del patrimonio culturale piemontese; attività didattiche correlate alla peculiarità delle collezioni e dei siti; attività di valorizzazione attorno a temi significativi dei siti e del loro territorio; attività svolte nell’ambito dei musei e del patrimonio culturale piemontese con particolare attenzione alla ricerca di nuovi pubblici.

Materia: 
Cultura
Soggetti beneficiari: 
Enti locali o altri Enti di diritto pubblico.

Tipologia finanziamento: 
Fondi regionali
Note presentazione domande: 
L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante perentoriamente nel periodo dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte al 2 OTTOBRE 2017 compreso, esclusivamente tramite PEC  (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo

 musei-sitiunesco@cert.regione.piemonte.it

con una delle seguenti modalità:
a) apposizione di firma digitale in formato .pdf con estensione .p7m
oppure
b) sottoscrizione in maniera autografa su supporto cartaceo, convertita in rappresentazione digitale con estensione .pdf e inviata unitamente alla copia del documento d’identità del legale rappresentante in corso di validità (sempre in formato .pdf).
Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata, deve essere indicato il riferimento: (Denominazione del soggetto richiedente) - Avviso– l.r. 58/1978 articolo 6 – Attività di valorizzazione dei musei e del patrimonio culturale per l’anno 2017 (enti pubblici)

Importo in €: 
€ 95.000,00
Contatti: 
Paolo San Martino tel. 011 – 432.3034  e-mail paolo.sanmartino@regione.piemonte.it
Teresa Modolo tel.  011 – 432.4313 e-mail teresa.modolo@regione.piemonte.it,
Gianluca Anelli tel. 011 – 432.4117  e-mail  gianluca.anelli@regione.piemonte.it;

Struttura di riferimento: 
A2002A - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, MUSEI E SITI UNESCO
 

Contributo a fondo perduto fino al 100% per la presentazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali.




AREA GEOGRAFICA: Piemonte
SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico
BENEFICIARI: Ente pubblico
SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 100.000
BANDO APERTO | Scadenza il 18/10/2017
La Regione Piemonte ha intrapreso un'azione di supporto all'attività lavorativa stagionale in agricoltura, al fine di prevenire lo sfruttamento ed il fenomeno del caporalato, con l'obiettivo di incidere concretamente sul tessuto sociale e culturale piemontese creando condizioni di legalità diffuse sul territorio e tali da innescare processi virtuosi di emersione del lavoro non regolare. Il presente intervento si prefigge di intervenire sulla problematica della accoglienza dei lavoratori agricoli migranti.

Soggetti beneficiari

Singoli Comuni, Unioni di Comuni e Consorzi di Comuni della Regione Piemonte iscritti all’anagrafe agricola unica del Piemonte con un elevato tasso di presenze straniere, durante il periodo estivo-autunnale, dovuto alla domanda di manodopera nel comparto agricolo e che prestano servizi finalizzati alla loro accoglienza.

Tipologia di interventi ammissibili

Interventi ammessi (che devono essere realizzati nell’arco dell’anno 2017):
- acquisto, locazione ed installazione di strutture prefabbricate ad uso stagionale ai fini dell’accoglienza della manodopera agricola stagionale, non fissa (intendendo per “strutture prefabbricate”: prefabbricati di tipo abitativo; moduli abitativi prefabbricati anche tipo container, servizi igienici tipo cantiere e bagni chimici, tensostrutture autostabili modulari con superficie di almeno 25 m2 con copertura in materiale flessibile in grado di garantire protezione anche in caso di condizioni metereologiche avverse), per un periodo di utilizzo non superiore a centottanta giorni all’anno; gli interventi realizzati non devono superare il limite di superficie di duemila metri quadrati ed essere eseguite in conformità alle norme igienico-sanitarie e regolamentari previste;
- adeguamento igienico-sanitario finalizzato all’utilizzo abitativo di strutture esistenti non residenziali che siano di proprietà pubblica o nella disponibilità effettiva, in base a donazione, usufrutto o altro diritto reale di godimento, dei Comuni richiedenti. Detti interventi di adeguamento dovranno essere realizzati in conformità alle vigenti norme e disposizioni in materia igienico-sanitaria ed urbanistico-edilizia relative all’utilizzo abitativo.

Entità e forma del contributo

  • Stanziamento del bando: 100.000,00 euro.
  • Importo massimo del singolo progetto: 25.000,00 euro.
  • Percentuale del contributo sulla spesa fatturata rendicontata e riconosciuta ammissibile dalla Direzione Regionale Agricoltura (IVA esclusa): 100%

Scadenza 

18.10.2017

RNEWS: comunicati stampa



"La politica estera americana tra continuità e mutamento" lunedì 31 luglio 2017

"La politica estera americana tra continuità e mutamento" è il titolo del convegno  che si terrà in agosto a Cesana Torinese e che verrà presentato nel corso  di una conferenza stampa lunedì 31 luglio alle ore 11,30, presso la sala dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, in via Alfieri 15 a Torino. Interverrà la vicepresidente dell'Assemblea, Daniela Ruffino.

 "I legami tra Italia e Usa, dal secondo dopoguerra ad oggi, sono profondi non solo dal punto di vista dell'alleanza militare. I due Paesi  sono  accomunati da aspetti politici, strategici ed economici oltre che di ideali,  in quanto democrazie occidentali. Ed è necessario accrescere la collaborazione - osserva la vicepresidente Ruffino -  in particolare in questa fase connotata da fenomeni epocali come quello dei migranti, che riguarda in particolare le nostre coste, e quello del terrorismo internazionale".

Il convegno, che  si terrà sabato 5 e domenica 6 agosto 2017 a Cesana Torinese, nell'ambito della quarta edizione della rassegna “Cesana InConTra”, promossa dal Comune,  prosegue il percorso  di studi sulla sicurezza internazionale, sulle relazioni transatlantiche e  sul ruolo dell’Italia nell’Alleanza Atlantica, condotto dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con il Club Atlantico del Piemonte.

 

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Andrea Doria, la "nave più bella del mondo" rivive in un romanzo





Il Consiglio regionale sale a bordo di uno storico transatlantico e ne ripercorre la drammatica vicenda. Un viaggio ideale, reso possibile dal libro Clandestino sull’oceano. Andrea Doria, otto giorni di navigazione prima del disastro, dello scrittore Claudio Cantore, presentato giovedì 27 luglio presso la sala Udp di Palazzo Lascaris, a Torino.

Sono intervenuti, oltre all’autore, Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale, Silvana Rizzato, sindaca di San Martino Canavese, Celestino Torta, sindaco di Reano, il professor Piero Leonardi, divulgatore letterario ed esperto di teatro di narrazione che ha letto alcuni brani tratti dal romanzo e, quale ospite speciale, Pierette Simpson, statunitense originaria di Pranzalito (frazione di San Martino Canavese), che ha portato la sua testimonianza di sopravvissuta al naufragio del transatlantico, avvenuto nella nelle prime ore del 26 luglio 1956, mentre l’imbarcazione stava per raggiungere la sua meta finale, nel porto di New York.

“È necessario tornare sulle cause e sulle responsabilità di quella irreparabile sciagura che non furono mai del tutto chiarite e che, all’epoca dei fatti, vennero addossate al capitano Piero Calamai e all’equipaggio dell’Andrea Doria, gettando forte discredito sulla Marina italiana. Ma ‘la storia non muore’ ed è giusto che qualcuno voglia ripercorrerla per approfondire la realtà dei fatti. È il caso della giovane fanciulla natia di Pranzalito – diventata in America professoressa di lingue e letteratura – che, forse anche per rimuovere i tristi ricordi della tragedia vissuta, si è incamminata su questo impegnativo percorso. Su questa strada, con i sindaci di Reano e San Martino, con tutti i presenti e con l’autore Claudio Cantore – che attraverso Johnny ripercorre quei momenti – noi la vogliamo accompagnare per saperne di più”, ha affermato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale.

Il romanzo intreccia la storia e le avventure a lieto fine di Johnny, un giovane apprendista pasticcere, salito a bordo dell’Andrea Doria come clandestino, con gli ultimi giorni di navigazione prima dello speronamento che decretò l’affondamento della nave. “L’Andrea Doria era il simbolo della rinascita di un’Italia uscita sconfitta e distrutta da una Guerra mondiale”, afferma Cantore. “Lei era la ‘nave dei sogni’ e solo uno sperone rinforzato di una rompighiaccio, colpendola sul fianco, poteva spezzare questo sogno, tramutandolo in leggenda”.

Il racconto, nel precisare le responsabilità del disastro, attribuito all’errata e fatale interpretazione della scala della distanza del radar a bordo dello Stockholm, l’altra nave coinvolta nell’incidente, getta una luce nuova sulla figura del comandante Piero Calamai. Costui venne infatti colpevolizzato sul momento dalle circostanze di comodo della compagnia assicurativa, mentre i suoi uomini e i fatti, così come si sono svolti, lo hanno riabilitato evidenziandone il coraggio e la correttezza delle scelte.

L’impegno dei membri dell’equipaggio e del comandante Calamai  - costretto dai suoi a lasciare la nave quando ormai a bordo non c'era più nessuno da salvare - sono stati sottolineati dalla toccante testimonianza di Pierette Simpson, che aveva 9 anni quando, con i nonni, si imbarcò sulla nave ammiraglia della flotta italiana per intraprendere il viaggio verso l’America e ricongiungersi con la madre, già emigrata anni prima a Detroit. Il ricordo della sciagura che fece 52 vittime, le storie degli immigrati che si erano imbarcati in cerca di fortuna oltreoceano e il salvataggio dei naufraghi con un'operazione di soccorso perfetta sono stati raccontati anche in un libro scritto dalla stessa Simpson, L'ultima notte dell'Andrea Doria e trasposto nel docu-film, Andrea Doria: i passeggeri sono in salvo?, diretto da Luca Guardabascio. La proiezione del film in Piemonte, a Ivrea e a San Martino Canavese rivolta alle scuole e alla cittadinanza tutta, è stata promossa l’anno scorso dal Consiglio regionale e dalla sua Consulta femminile. La pellicola è stata girata tra Genova, gli Stati Uniti (in special modo a Detroit) e nel Canavese (a Pranzalito e San Martino) dove la popolazione locale, dalle istituzioni ai singoli cittadini, si è messa a disposizione per realizzare un vero miracolo cinematografico, facendo rivivere con dispendio di mezzi ed energie, la storia della partenza della piccola Piera con i suoi nonni.

Le operazioni di soccorso dell’Andrea Doria  da parte del transatlantico Île de France e di tutti gli altri mezzi navali a disposizione, vista la rapidità e il modo in cui si svolsero, fecero del disastro di quel ‘grattacielo viaggiante’, con 700 cabine distribuite su 11 livelli e  1.706 persone a bordo, la più grande operazione di soccorso della storia marittima dell'epoca. Il relitto dell'Andrea Doria, mai recuperato, giace tuttora posato sul fianco di dritta a una profondità di 75 metri.


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Turismo, Ruffino (FI): "Rilancio delle imprese alberghiere con una promozione veda protagoniste Torino e le montagne"

Accolgo volentieri la proposta della presidente dell'Ascom per un confronto tra tutti i soggetti del territorio che punti a valorizzare le attività alberghiere e turistiche di Torino e del territorio".

E' la risposta di Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, alll'appello della responsabile dell'associazione commercianti torinese, Maria Luisa Coppa, per rilanciare un settore economico importante.

"Nonostante i buoni riscontri di presenze - osserva Ruffino - gli imprenditori alberghieri si dicono meno fiduciosi rispetto al passato. Quella che manca e' una visione strategica che deve vedere protagoniste anche le istituzioni."

"E' ormai un concetto acquisito che il turismo, in questi momenti di crisi, può rappresentare una valida soluzione in chiave occupazionale. Per questo bisogna investire non solo in risorse finanziarie: servono innanzitutto idee e progetti", prosegue Ruffino.

"E' necessario potenziare il credito da parte delle banche alle imprese del settore, - sostiene la vicepreside - dagli alberghi ai bar ai ristoranti, ridurre la pressione fiscale, individuare formule di contributi per la ristrutturazione degli hotel, così da renderli competitivi con le strutture internazionali e richiamare i turisti, abbattere la burocrazia".

"Torino sia capofila di una nuova strategia della promozione turistica, ma coinvolga il territorio, - conclude Ruffino - ad iniziare dalle montagne che furono, in occasione dell'avventura olimpica del 2006, l'inizio del rilancio turistico del Torinese dopo decenni di grigiore".








venerdì 21 luglio 2017

Bando: Beni strumentali "Nuova Sabatini"

 

 

 

Cos’è

  • La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
  • La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

  • Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
    • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
    • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
    • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
    • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
    • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Settori ammessi

  • Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
    • attività finanziarie e assicurative;
    • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia

  • I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Sono quindi escluse le voci “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”.
  • Gli investimenti devono far riferimento ad una sola unità produttiva, e soddisfare i seguenti requisiti:
    • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
    • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività svolta dall’impresa.

Le agevolazioni

  • Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.
  • L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).
  • Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
    • di durata non superiore a 5 anni;
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
  • Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni indicati nell’allegato 6/A e nell’allegato 6/B alla circolare 15 febbraio 2017, n. 14036, e ss.mm.ii.).

Come funziona

  • La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le modalità di presentazione della domanda di accesso al contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Presentazione domande
  • La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
  • La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A., ovvero mediante diversa provvista.
  • La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
  • Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/intermediario finanziario.
  • La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene ovvero alla data di collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
  • La PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Erogazione contributo
  • La PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Erogazione contributo 

LINK DI RIFERIMENTO: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

Interventi nel Settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP)

 

 

Interventi nel Settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) per il periodo di programmazione 2014/2020. Bando 2017


Le risorse poste a disposizione sono indirizzate alla creazione di occupazione, alla diversificazione delle economie locali e al conferimento di una maggiore redditività e sostenibilità alla pesca.

Gli obiettivi generali del FEAMP sono di vasta portata e nell’interesse della Regione Piemonte ci si basa su due priorità principali:
  • l’acquacoltura sostenibile, che aiuterà il settore a crescere e a diventare più competitivo seguendo specifiche regole su metodi di produzione ecocompatibili e rigorose normative in materia di qualità, salute e sicurezza, fornendo così all’Europa prodotti di alto livello, affidabili e nutritivi;
  • il miglioramento della commercializzazione e della trasformazione nei settori della pesca e dell’acquacoltura.
Interventi previsti per le seguenti Priorità/Misure:
PRIORITA' n. 2 “Favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze”. Risorse finanziarie 

pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 274.576,88 per le seguenti Misure:
 

- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. a), b), c), d), f), g), h) del Reg. (UE) n. 508/2014);
- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. e), i), j) del Reg. (UE) n. 508/2014);
- Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
(art. 48, par. 1, lett. k) del Reg. (UE) n. 508/2014).


PRIORITA' n. 5 “Favorire la commercializzazione e la trasformazione” per le seguenti Misure:
- Misura 5.68 – Realizzare campagne di comunicazione e promozione regionali, nazionali o transnazionali per sensibilizzare il pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili
(art. 68, par. 1, lett. g) del Reg. (UE) n. 508/2014)
Risorse finanziarie pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 110.934,71
- Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura
(art. 69 del Reg. (UE) n. 508/2014
Risorse finanziarie pubbliche per gli anni 2015/2016/2017 totale € 99.676,27


Materia: 
Agricoltura e Sviluppo rurale
Soggetti beneficiari: 
Micro, piccole e medie imprese acquicole;

Organizzazioni di produttori riconosciuti;
Associazioni di organizzazioni di produttori;


Organismi di diritto pubblico.
Tipologia finanziamento: 
Ulteriori fondi europei
Importo in €: 
€ 485.187,86
Contatti: 
Mauro Lavagno (011/4325147)
Alberto Cannizzaro (011/4324704)


Struttura di riferimento: 
A1702A - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA E ACQUACOLTURA